Daily Archive for marzo 18th, 2008

C₆H₅OH…

padre pio.jpg

Il Cristo – è la tesi di un lungometraggio andato in onda sulla Bbc – sarebbe stato fissato con le braccia piegate leggermente sopra la testa, con i chiodi ai polsi e le gambe in posizione fetale.
“Niente di nuovo – sbotta il direttore dell’Osservatore Romano Giovanni Maria Vian – si tratta di tesi risapute, sia la posizione delle braccia, che i chiodi nei polsi, specialmente da quando sono stati approfonditi gli studi sulla Sacra Sindone. Tanto sensazionalismo mi sorprende”.
Cazzo – mi chiedo – e come la mettiamo, adesso, con le stimmate sui palmi delle mani di Padre Pio?

Tutta la solidarietà a Fiamma Nirenstein…

fiamma.gif

Corre – è inevitabile – l’obbligo di un ringraziamento. Debbo, però, fare attenzione e prederla da molto lontano ché altrimenti sembrano vezzi tra zoccole nella sauna di una palestra. Ed io, credetemi, non sono tipo da fare queste cose.
Un po’ di anni fa io li facevo solo su segretissimi quadernetti, gli scarabocchi. Appunti, note (né più, né meno) prive di spessore senza neppure un grammo di presunzione pubblica. Un giorno, poi, mi capitò d’ascoltare una rassegna stampa. Su Radio Radicale. M’accorsi che mezzo inciso e un’allusione in una pausa, ma anche il semplice tono greve o leggero – ecco – potevano fare scrittura. Iniziai, così, ascoltando Massimo Bordin ad imbastire una mezza protesi di scrittura, più o meno, civile. Da allora, quasi ogni giorno, non posso fare a meno di ascoltare quella rassegna stampa e a quel modello – quello del direttore Bordin, dico – non smetto mai d’ispirarmi e, continuamente, traggo da lì spunti per un commento ma anche per un secco inciso. Stamani – per esempio – di cose interessanti il direttore ne ha dette tante; e tante son le cose che sono riuscito ad appuntarmi. Ma – e qui arrivo al punto – una chiosa proprio sul finire della trasmissione è stata davvero esplosiva: quasi uno schiaffo vigoroso su una faccia infreddolita. Merita d’essere trascritta. Tutta.
“Una vignetta ignobile – pubblicata da uno che non è nuovo a vignette ignobili – quella di Vauro che su
il Manifesto prende di mira Fiamma Nirenstein. Lasciamo perdere il simbolo elettorale (che è quello della lista per la quale si è presentata): non c’è nulla da dire; lasciamo perdere la rappresentazione vignettistica che la paragona a Frankenstein; lasciamo perdere il buongusto di metterle adosso il fascio littorio. Ma c’è una cosa sulla quale la volgarità intellettuale di Vauro, probabilmente, nemmeno ha riflettuto: mettere nella vignetta che rappresenta un’ebrea in quanto ebrea la stella di Davide. Finezza, diciamo così, a cui solo Vauro poteva arrivare. Tutta la solidarietà a Fiamma Nirenstein per quest’ennesimo attacco dell’antisemitismo di sinistra. Si, certo, dell’antisemitismo di sinistra. Perché c’è anche questo. D’altro canto, come scrisse Sciascia a metà degli anni ‘70: «A un certo punto è entrata nella scena politica italiana, una nuova figura: dopo il cretino di destra – figura, peraltro, mai scomparsa – è comparso il cretino di sinistra». E Vauro è un eccellente rappresentante della categoria”.
Chapeau, caro direttore. Infinite grazie per tutto. Ma davvero.

…non ha mai avuto principii

pier paolo pasolini.jpg

“Il partito democristiano non ha mai avuto principii. Li ha identificati, e brutalmente, con quelli morali e religiosi della Chiesa in grazia della quale deteneva il potere. Una massa ignorante (e lo dico col più grande amore per questa massa) e una oligarchia di volgari demagoghi dalla fame insaziabile, non possono costituire un partito con un’anima”.

Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane