

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.ro 62 del 7.03.2001.
Il materiale reperito in rete è stato in buona fede ritenuto di pubblico dominio.
Chiunque ritenesse danneggiati i suoi diritti di autore dai contenuti di questo blog mi può contattare per richiedere la rimozione degli stessi.
2 commenti
io sono tibetano
Con la rivolta e la repressione, appena sono giunte le prime immagini di volti insanguinati, di corpi incelofanati e imbrattati di sangue e budella, è scattato, puntuale, in balletto della falsa solidarietà al popolo tibetano; quella solidarietà che ha lo stesso valore dei soldi di latta: la solidarietà a costo zero.
A parole, tutti condannano la repressione delle autorità cinesi ma nessuno – ma proprio nessuno – ha avuto il coraggio di porre un fermo e deciso aut-aut: se la repressione non cessa immediatamente, la fiaccola olimpica, cari cinesi, ficcatevela nel culo!
Il profitto viene prima, il denaro viene prima: questo è il messaggio che si percepisce a leggere le varie giustificazioni, ad interpretare i vigliacchi silenzi. Che schifo.