
Di questi tempi è sempre meglio precisare, spender due parole in più per ritornar su un argomento ché si fa presto – di questi tempi, dico – ad esser additato e messi alla berlina per una o due cosucce che si scrivono qui e là, in scioltezza. Mi preme, soprattutto, non esser frainteso e quindi, detto fuori dai denti, affermo chiaramente che della conversione di Magdi Allam, personalmente, me ne fotto ché, detto tra noi, il tipo – Magdi Allam, dico – mi stava sul cazzo già da prima.











non mi ha sorpreso, ha sempre voluto la guerra, esattamente come i suoi fratelli musulmani, ma devo ammettere che lo stimavo professionalmente.
ce l’hai grosso allora
@gibo: tutto m’aspettavo ma non una battutaccia del genere. Bah, il mondo è, davvero, un groviglio di relativismo, non si capisce più un cazzo, crollano antiche certezze, vacilla ogni tetragono, vanno i maccheroni di sopra e il ragù di sotto – e vabbe’, quello che volevo dire, l’ho detto…
una volta che con le parole gioco io non va bene…comunque mi spiace che fosse una battuta. Tranquillo, la grossezza non conta
lasciamo perdere, va’.
Beh se t’offendi ritorno seria. Se usi certi modi di dire nella comunicazione non puoi pretendere che non ci si faccia ironicamente caso. “Lasciamo perdere, va.’” Hai messo il punto, mi aspettavo anche “a quel paese” ( o peggio). Comunque lasciamo perdere, hai ragione.
…ma non m’offendo, figurati. Mica si è moralisti da queste parti. È che da te non m’aspettavo una battuta di tal (bassa) fattura. Punto. E, poi – e qui preciso ancora –, non manderei mai a quel paese una mia così attenta lettrice. “Lasciamo perdere, va’ ” è un modo di dire. (forse dialettale?) : comunque, credimi, non c’era alcuna intenzione d’offenderti. Davvero.
Bene. nemmeno io sono moralista. Attenta, non moralista. Grazie