
Il giochino l’ho fatto. Inizialmente, devo ammetterlo, non m’andava di farlo. Poi però mi sono fatto tentare. Del resto – e questo valga come mezza attenuante – l’avevo promesso, scherzandoci su, proprio stamani in un commento ad un post di Gigi.
A parte quella vicinanza un po’ troppo imbarazzante all’UdC di Casini (sarà per via del fatto che ho dichiarato di essere moderatamente favorevole all’introduzione dell’energia nucleare?) trovo che si tratti di un giochino onesto, ché sono gli stessi autori ad affermare che “naturalmente il grafico mostra solo un’approssimazione delle distanze. Stiamo lavorando per ottimizzare l’algoritmo utilizzato per fornire una visualizzazione il più possibile corrispondente alla realtà. Il grafico non mostra quali sono i partiti di destra e di sinistra, quelli liberali e quelli statalisti. Troviamo poco serio stabilire la posizione politico/ideologica di un partito (o di un cittadino) tramite un questionario. Naturalmente se i temi fossero stati 100 o più l’approssimazione delle posizioni dei partiti sarebbe stata migliore ma quanti (partiti e utenti) avrebbero risposto?” Insomma, prendete ’sto grafico per quello che è: un giochino, appunto. Onesto, dicevo, ma pur sempre un giochino.
Messa da parte, quindi, la diffidenza iniziale e appurata l’onestà del gioco, mi resta, a questo punto, da stabilire quanto (e se) è serio ed onesto l’altro giochino – quello del 14 aprile, dico – e se, chiaramente, avrò voglia di parteciparvi.










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6 commenti
Il giochino l’ho fatto anche io. Con risultati davvero sorprendenti
Anch io, mi trovo molto distante da lega e pdl e molto vicino a pdcl, sc ,e sa.
Ora devi provare quello di repubblica, se ti conferma la posizione sei fregato però
@Alfredo: mi sarei meravigliato del contrario…
@Gigi: quello di Repubblica me lo risparmio. Davvero.
E io che pensavo fosse impossibile essere vicini all’UDC.

Comunque non sono d’accordo con Te sul nucleare: si può fare molto e anche meglio utilizzando le energie alternative (come dimostra anche lo studio fatto dagli USA per convertire le loro centrali entro il 2050) e, soprattutto, non ci creerebbe problemi di scorie nucleari che di schifezze sotterrate ne abbiamo già troppe. IMHO, ovviamente.
@Zizio: la questione sul nucleare è cosa abbastanza delicata da trattare. Sono – l’ho detto anche nel post – moderatamente d’accordo ( non assolutamente) e cerco, brevissimamente, di spiegarti il perché. So bene che la produzione energetica nucleare è cosa che non si ripaga se non tra 40/50 anni; che per produrre, mettiamo, il 30% del nostro fabbisogno energetico occorrono circa 20 centrali nucleari (1 in ogni regione); che l’eliminazione delle scorie non è cosa di semplice soluzione (ci sono studi condotti dal prof. Rubbia che risolverebbero il problema delle scorie ma, ahimè, la ricerca è stata, in più modi, ostacolata e mai sovvenzionata) eppure – sotto particolari condizioni – accoppiato a sistemi alternativi (al petrolio e al carbone), come “formula alternativa”, il nucleare potrebbe essere, a mio avviso, una fonte energetica valida.