Daily Archive for marzo 29th, 2008

non era importante pensare…

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«La Chiesa, attraverso i monasteri e il lavoro degli amanuensi, salvò dalla distruzione e dall’incuria molto del sapere classico, ma non fece niente per diffonderlo: ritenendo il sapere laico superfluo rispetto a quello evangelico si disinteressò, o più spesso fu ostile, alla cultura e alla scolarizzazione; persino i vescovi non potevano leggere gli antichi testi pagani. Anche l’esagesi biblica divenne irrilevante e fu sostituita dalla ripetizione quasi ipnotica di certi passi del Vangelo o dal rito della messa. Per la Chiesa non era importante pensare: un buon cristiano doveva seguire le regole, ascoltare il sacerdote, pregare e accettare gli affanni e le frustrazioni di questa vita, necessari al conseguimento dell’altra, quella vera. Tutti atteggiamenti che avrebbero compromesso profondamente il futuro sviluppo degli italiani e della loro psiche, in particolare la psiche statuale, ossia quella parte non indifferente della loro energia intellettuale tutta tesa a rigettare (sugli altri e tout court) ogni senso dello Stato e del bene pubblico».

Giordano Bruno Guerri, Antistoria degli Italiani pag.26

la maggioranza…

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«Cosa è mai la maggioranza, presa in corpo, se non un individuo che ha opinioni e spesso interessi contrari ad un altro individuo che si chiama minoranza? Ora, se voi ammettete che un uomo fornito di tutto il potere può abusarne contro i suoi avversari, perché non ammettete ciò anche per la maggioranza? Gli uomini, riunendosi, mutano forse di carattere? Diventando più forti, divengono anche più pazienti di fronte agli ostacoli? Per parte mia, non posso crederlo; e non vorrei che il potere di fare tutto, che rifiuto ad un uomo solo, fosse accordato a parecchi…»

A. Tocqueville