non era importante pensare…

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«La Chiesa, attraverso i monasteri e il lavoro degli amanuensi, salvò dalla distruzione e dall’incuria molto del sapere classico, ma non fece niente per diffonderlo: ritenendo il sapere laico superfluo rispetto a quello evangelico si disinteressò, o più spesso fu ostile, alla cultura e alla scolarizzazione; persino i vescovi non potevano leggere gli antichi testi pagani. Anche l’esagesi biblica divenne irrilevante e fu sostituita dalla ripetizione quasi ipnotica di certi passi del Vangelo o dal rito della messa. Per la Chiesa non era importante pensare: un buon cristiano doveva seguire le regole, ascoltare il sacerdote, pregare e accettare gli affanni e le frustrazioni di questa vita, necessari al conseguimento dell’altra, quella vera. Tutti atteggiamenti che avrebbero compromesso profondamente il futuro sviluppo degli italiani e della loro psiche, in particolare la psiche statuale, ossia quella parte non indifferente della loro energia intellettuale tutta tesa a rigettare (sugli altri e tout court) ogni senso dello Stato e del bene pubblico».

Giordano Bruno Guerri, Antistoria degli Italiani pag.26
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5 commenti

  1. gibo
    Pubblicato 29 Marzo 2008 alle 19:04 | Permalink

    grazie a Dio le cose sono cambiate

  2. Pubblicato 30 Marzo 2008 alle 00:15 | Permalink

    È indubbio: le cose son cambiate. In peggio, ma son cambiate.

  3. gibo
    Pubblicato 30 Marzo 2008 alle 16:51 | Permalink

    Non sono d’accordo. La fede è una libera scelta. Tu sei l’esempio

  4. Alfredo
    Pubblicato 30 Marzo 2008 alle 18:06 | Permalink

    “Per la Chiesa non era importante pensare: un buon cristiano doveva seguire le regole, ascoltare il sacerdote, pregare e accettare gli affanni e le frustrazioni di questa vita, necessari al conseguimento dell’altra, quella vera……”

    Il cristianesimo, l’induismo , la religione musulmana sono religioni che si basano sull’avidità. Bisogna fare di tutto affinchè il mondo-l’altro mondo- e la felicità ultraterrena siano garantiti.
    Una cosa è certa:qualunque cosa accumuli qui ti sarà portata via;la morte te la prenderà.Quindi ,la persona avida vuole accumulare qualcosa che la morte non può prendersi; comunque il desiderio di accumulare rimane. Adesso quella persona accumula virtù:la virtù è la moneta dell ‘altro mondo. Continua ad accumulare virtù, così puoi vivere per sempre nell’altro mondo e dimorare nella lussuria in eterno. Questo tipo di persona è fondamentalmente mondano. Il suo concetto dell’altro mondo è solo una proiezione di questo:”fa” perchè ha desideri, ambizioni,brama di potere, ma le sue azioni non vengono dal cuore, sono una sorta di manipolazione

    Osho,Liberi di Essere pag.189

  5. gibo
    Pubblicato 1 Aprile 2008 alle 19:39 | Permalink

    Non so chi sia Osho (chiedo scusa per l’ignoranza), ma io non faccio…vivo. E’ diverso. E il cuore c’entra eccome.

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