“e le metterete in pratica”…
Posted by Biagio - 01/04/08 at 10:04:06 am View blog reactions
Mi capita – e anche spesso, a dire il vero – di ascoltare (o leggere) discorsi di tante belle intelligenze nostrane che hanno, sì, il buonsenso di «non potersi non dire cristiane», ma poi, appena gratti un po’ di scorza, te le ritrovi che finiscono col dire di «non potersi non dire cattoliche». Sono cose che capitano solo qui, alle nostre basse latitudini, ché in altri paesi (più) civili il non trovarsi d’accordo con la Chiesa di Roma è meno pericoloso: eviti, da un lato, di ardere (absit iniuria verbis) nelle contraddizioni e non ti ritrovi – cosa questa estremamente dolorosa – l’aspersorio schiantato sugli incisivi. Solamente qui da noi – lo dicevo prima – un messaggio filosofico di discreto impatto (che ha attinto a piene mani anche da culture molto diverse tra di loro) è riuscito a maturare un così grande merito antropologico e culturale da esigere, con sublime spietatezza, tutta la nostra gratitudine (oltre che l’8 per mille). Sembra quasi – qui da noi, dico – che l’intelligenza debba (sempre – sia ben chiaro – se ha piacere di rimanere bella) salvarsi innanzi tutto la pelle. Non ci sono unguenti particolari da usare: basta tenerla ben levigata sotto una calda carezza papale. Ché altrimenti si rischia grosso (si veda – giusto per dare un qualche minimo di riferimento – il caso del prof. Luciano Maiani). Quanti atei devoti nel giardino del papa!
In effetti anche potendo «non dirsi cattolici» certi papisti non lo vorrebbero affatto, ché la cosa, chiamiamola così, è antica, ferma, solida (un macigno), stracolma di tradizione, capace di coltivare centri di potere, di prestigio.
I dubbi? Se e quando ci sono diventano caccole di mosche, macchiettine che un sol colpo di spazzola riesce facilmente a spazzar via. È tutto li, scritto in quei santi tomi a cui ogni cristiano è chiamato a ritornare per calibrare e fortificare le proprie certezze: «credo quia absurdum».
«Dobbiamomo [...] tornare a dialogare con intellettuali di alto profilo, abbandonando polemiche spicciole e immediate, che fanno ascolti in Tv» e, ancora, «dobbiamo discutere le teorie dell’evoluzione e del rapporto tra la conoscenza e la teologia. Non possiamo far finta che non esistano».
Queste – e qui m’immergo nella ragione di questo post –, in sintesi, alcune proposte di Monsignor Ravasi che leggo da un articolo di Famiglia Cristiana citato da Gigi in questo post.
Perché, mi chiedo, essere prevenuti e non credere al chierico? Staremo qui, mi par chiaro e giusto, nell’ansia d’ascoltarlo attentamente: le (sue) proposte – se e quando verranno – saranno criticate e discusse con pacatezza e senza filtri sennò il buon Gigi mi dà del Belzebù.
Nell’attesa, però, proporrei – giusto perché «nulla salus extra ecclesiam» – di spigolare qualche dato dottrinale dell’antopologia biblica: roba presa a caso, nulla di eccezionale. Così, come dire, per prepararci serenamente al confronto. Orbene, birbacce di peccatori e libertini che siete giunti fin qui nella lettura, non storcete il muso – vi vedo che sbuffate, non fate finta di nulla. Prendete appunti e prepariamoci, serenamente, al dialogo.
«Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale.» (Lev. 18, 19)
«Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto» (Lev. 20,14)
«L’uomo che si accoppia con una bestia dovrà essere messo a morte; ucciderete anche la bestia.» (Lev. 20,15)
«Se uno si corica con una donna che ha le mestruazioni e ha rapporti sessuali con lei, quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal mezzo del loro popolo.» (Lev. 20,18)
«Ho dato mia figlia in moglie a quest’uomo; egli l’ha presa in odio ed ecco le attribuisce azioni scandalose, dicendo: Non ho trovato tua figlia in stato di verginità; ebbene, questi sono i segni della verginità di mia figlia, e spiegheranno il panno davanti agli anziani della città. Allora gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno e gli imporranno un’ammenda di cento sicli d’argento, che daranno al padre della giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama contro una vergine d’Israele. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita. Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all`ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia» (Deut. 22. 16-21)
“Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica” (Lev. 20,22).
Pace e bene.
8 commenti »
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grande Biagio
solo un peccatore ed un maledetto bestemmiatore come te poteva arrivare a tanto.
Ma qui si colloca tutta la tua grandezza.
E un libertino e per giunta schifoso peccatore come me non può che seguirti su questa strada, fino al rogo, fino all’inferno, alle pene eterne a cui sicuramente saremo dannati…prega biagio prega….. e forse saremo salvi…..
Commento di ivan — 1 Aprile 2008 #
Ok, pregherò anche per Ivan
Birbanti, vi voglio comunque bene!
Essere cattolico e modernista significa anche “ricontestualizzare” certi temi in un tempo e in un luogo che non son più quelli che li hanno generati.
Le citazioni vanno benissimo. Se dovessi tirar fuori tutte quelle massimaliste (eppur piene di speranza) che son state smentite?
Non credo che serva rivangare i dogmi del passato e i loro testimoni. Piuttosto guardiamo avanti e cerchiamo il dialogo. Una nuova chiesa nel terzo millennio è possibile.
Comunque pregherò per voi!
Ciao
Commento di gigicogo — 1 Aprile 2008 #
Friggeremo, caro Ivan. Ah se friggeremo: già li vedo mentre accatastano le fascine. Brrr…
Hai ragione caro Gigi: l’operazione è stata un colpo basso (dritto lì) ma ‘a guera é guera. Resta, però, il fatto che decontestualizzare quelle citazioni è cosa a dir poco ardua. Comunque –e questo spero valga a mia discolpa – il cattolico deve attenersi a ciò che è scritto nelle sacre scritture, altrimenti è, tecnicamente, un eretico (chi fa affermazioni contrarie ai dogmi e ai principi della Chiesa cattolica).
Qui va a finire che ci ritroveremo io e Ivan a pregare per la salvezza di Gigi e di Ravasi
Commento di Biagio — 1 Aprile 2008 #
La Bibbia a mio parere è inadatta a essere spigolata…sono curiosa di sapere cosa spigoleresti del N.T.
Commento di gibo — 1 Aprile 2008 #
…dici, cara gibo, che il nuovo “è più” ispirato del vecchio testamento?
Commento di Biagio — 2 Aprile 2008 #
O dio! sono eretico
Friggerò anch io?
Commento di Alfredo — 2 Aprile 2008 #
prova a dargli un’occhiata. se ti va. liberamente. E’ comunque diverso.
Commento di gibo — 2 Aprile 2008 #
@Alfredo: Puoi giocarti sempre la carta dell’abiura. Funziona così: dici che ti sei sbagliato, che erano sciocchezze e quelli ti riaprono subito le braccia. Magari, se t’interessa solo la pellaccia ma proprio non ti va giù l’articolo che vogliono propinarti, puoi sussurrare a mezza voce, senza farti sentire da tutti, “…eppur si move“. Magari tra qualche secolo le tue idee serviranno a cacciare qualche altro papa dall’università.
Commento di Biagio — 3 Aprile 2008 #