«Però l’hai chiamata crociata. Ti sei compiaciuto che fosse di parte. Ti avevo avvisato che avrebbe offeso e scandalizzato tante donne e tanti uomini, e li avrebbe drizzati contro di te, dunque contro il tuo proposito dichiarato. Hai voluto rompere, dividere». Così Sofri nel suo ultimo pamphlet “Contro Giuliano. Noi uomini, le donne e l’aborto”.
La citazione m’è parsa attuale e condivisibile nella sua pur estrema banalità: chi semina vento – si sarebbe detto un tempo – raccoglie tempesta. A Giuliano Ferrara ieri, a Bologna, è toccato raccogliere anche qualche uova. Ma non mi pare il caso, davvero, di stare qui a sottilizzare più di tanto.










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3 commenti
Epperò sta passando per il grasso toro sacrificale, in una società dove ormai le contestazioni sono bandite.
Tutto grasso che cola. M’aspetto – è cosa di giorni – che qualcuno dei suoi imbastisca il paragone col suo “compagno di merende” Ratzinger.
Il fine cartello che si vede sulla parte sinistra della foto sintetizza in modo rude, conciso, ma efficace, una buona parabola di vita…