«In un’elezione americana non ci sono sconfitti, perché a prescindere se i nostri candidati abbiano o no ottenuto la vittoria, il mattino successivo noi ci svegliamo come americani. Questo è il più grande privilegio e la più rilevante buona sorte che possa mai venirci sulla terra. Con questo dono giunge anche un obbligo. Ci è richiesto ora di lavorare insieme per il bene del nostro paese. Nei giorni in avanti dobbiamo trovare uno scopo comune. Ci dobbiamo unire in uno sforzo comune senza rimorso o recriminazione, odio o rancore. L’America ha bisogno di unità e desideriamo maggiore compassione ».
John F. Kerry










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3 commenti
Non so se mi facciano più incazzare le tue (giuste) considerazioni sul rapporto che noi italiani abbiamo con la chiesa oppure i paragoni, su altri argomenti, con altre nazioni come questo.
Ti posso chiedere di scrivere ogni tanto anche qualcosa di positivo o si tratta di una richiesta oscena?
Viva i cesaroniiiiiiii
Tipo Schifani presidente del senato? Bossi e i suoi 300mila martiri? le minacce di Berlusconi alla Ue (roba che la commissione a Bruxelles si sta cagando sotto) ?
… vedi, caro Alberto (senza incazzarti): la tua è una richiesta oscena.