Monthly Archive for maggio, 2008

l’unico partito…

dipietro.jpg

«Io faccio parte – é il dott. Antonio Di Pietro a parlare – di quelle persone che non ha alcuna fiducia né nell’uomo né nel politico Berlusconi e per questa ragione ritengo di proporre una politica diversa da quella che fa lui, soprattutto con riferimento alle persone che possono andare in parlamento. Noi dell’Italia dei Valori ci siamo sempre battutti… siamo rimasti l’unico partito che abbiamo imposto ai nostri candidati di non avere pendenze processuali, con sentenze penali passate ingiudicate… egli ogni volta che c’è da valutare l’azione della magistratura sta sempre dall’altra parte ».
A parte il fatto che sarebbe il caso di segnalare il dott. Di Pietro alla signora
Grammatica Italiana nel caso quest’ultima decadesse al punto da voler agire, violentemente, con una sua personalissima gangbang; ma non è di questo che qui si vuol parlare – anche se l’argomento, da solo, basterebbe a spiegare tante cose. «Siamo rimasti l’unico partito che abbiamo imposto ai nostri candidati di non avere pendenze processuali »… e Leoluca Orlando?

O Fortuna…

Kitzinger_ruota_fortuna.jpg

«O Fortuna,
velut Luna
statu variabilis,
semper crescis
aut decrescis
rota tu volubilis …»
(da O Fortuna, carmina burana)

clima nuovo…

«Avvertiamo con particolare gioia i segnali di
un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo.
»
Benedetto XVI, 30 maggio 2008

Manganello.jpg

[*]

non riesco a spiegarmi…

papa.jpg

Qualcuno di voi sa per caso dirmi quand’è che ha totalizzato il partito del Santo Padre alle ultime elezioni politiche? No, perché – e lo dico per davvero – non riesco a spiegarmi su quale base riposi la presunta facoltà del succitato tizio in gonnella bianca di dettare l’agenda politica nostrana.

essendo d’accordo…

benito.jpg

«Le idee religiose hanno ancora molto impero, più di quanto non si creda da taluni filosofi. Esse possono rendere grande servizio all’umanità. Essendo d’accordo col papa si domina ancora la coscienza di 100 milioni di uomini. »

Benito Mussolini, 5 maggio 1929

…tendenze omosessuali


sobertone.jpg

Tarcisio Bertone cura il suo orticello, e non c’è niente di male. I guai cominciano quando inizia a potare con foga, perché si maciulla i pollici. In una recente lettera ai vescovi, il cardinale ha infatti ribadito il fermo “no” all’ingresso in seminario e all’ordinazione sacerdotale per gli uomini che hanno “tendenze omosessuali profondamente radicate” o che appoggiano la “cultura gay”. Verrebbe, davvero, voglia di raccogliere i pollici amputati, legarli tra di loro con una robusta cordicella, appenderglieli al collo e con la stessa sua fermezza chiedergli il motivo di tale discriminazione, la ragione di certi pregiudizi basati solo ed esclusivamente sulla diversità sessuale. Sai che ciondolar di pollici!

[Ma tu guarda e qui concedetemi lo sfogo – se uno deve sentir cose del genere da uno che si mette in posa, con la gonnella, davanti all'obiettivo del fotografo, mostrando l'anello e il sorriso da puttanone anni '50... ]

il rischio…

piazzale loreto.jpeg

Fatemi la cortesia, controllate anche voi (ché può darsi che il mio vocabolario sia un po’ vecchiotto) sotto la voce fascista io leggo: «chi si comporta in modo autoritario, reazionario e antidemocratico, o impone le proprie convinzioni con violenza brutale». Dunque – se le cose non sono cambiate da quando hanno stampato il mio vocabolario – fascisti erano quel gruppetto di studenti dell’altro giorno alla Sapienza a Roma: armati di spranghe e catene – lo dicono le cronache – questi energumeni hanno impedito “con violenza brutale” che qualcun altro attaccasse dei manifesti. Il problema, adesso, nasce quando si cerca di dare una definizione dell’antifascismo. Voi – non sbuffate ché vi vedo: tanto comunque vi trovate già col vocabolario in mano – oltre alla banale definizione che nega quanto scritto per il fascismo, cos’è che c’avete scritto sotto alla voce “antifascismo”? Insomma – e la faccio breve – a parer vostro è più antifascista chi occupa, con la forza, una facoltà per impedire ad un fascista di parlare oppure chi, facendolo parlare – al fascista, dico –, lo contesta sul piano delle idee smontandogli pezzo pezzo la sua assurda e folle opinione? Tanto per dire: non è che a far l’antifascista c’è il rischio, in fondo, d’agire un po’ da fascisti?

[...]


«Emendarsi di continuo è pratica raccomandabile, a cui spesso mi attengo – ai limiti della schizofrenia. Ma ci sono casi in cui non si deve far mostra di avere cambiato idea solo per dimostrare che si è à la page. Anche nel campo delle idee, non sempre la monogamia è necessariamente segno di un’assenza di libido. »

Umberto Eco, Sul simbolo, 2002

da solo in Giappone…

roccella.jpg roccella2.jpg

«E se lei domattina va da solo in Giappone e non conosce le lingue è come un disabile: ha bisogno dell’aiuto di qualcuno, altrimenti si sente perso o no? È la prova che non siamo autodeterminati». È l’onorevole Roccella, sottosegretario ai temi etici, a deliziarci con questo prodigio di logica. Notate la possenza del ragionamento, l’eleganza dell’argomentazione: in pochissime battute, con uno splendido esempiuccio, l’onorevole è riuscita a mandare col culo per aria l’autodeterminazione ché – spero si sia capito – o l’uomo è sempre capace di autodeterminarsi, oppure non lo è maitertium non datur. Fermatevi però con le generalizzazioni, ché è capace che così ragionando, a furia di provarci, riusciate a dimostrare che se la Roccella non conosce il giapponese non capirà una mazza di quello che gli potrà raccontare un qualunque nipponico che s’esprime nel suo oscuro idioma ergo la Roccella non è dotata di facoltà intellettive… La qual cosa – al netto, sia ben inteso, della logica usata per la dimostrazione – mi pare, francamente, comunque vera.

uomo politico italiano…

Almirante.jpg

Non sarei del tutto contrario all’idea di una strada intitolata a Giorgio Almirante, proposta dal neo sindaco di Roma Gianni Alemanno. Per la targa, proporrei: un manganello in un bel granito rosa e il volto in bronzo.