Ne promise 12 e ne son venuti fuori 21. Cose che capitano.
versione 2.0

«Senti, senti Castello come spara! / Senti Montecitorio come sona! / È sseggno ch’è ffinita ’sta caggnara, / E r Papa novo ggià sbenedizziona. // Bbè? che Ppapa averemo? È ccosa chiara: / O ppiù o meno, la solita canzona. / Chi vvòi che ssia? Quarcantra faccia amara, / Compare mio, Dio sce la manni bbona. // Comincerà cor fa’ aridà li peggni, / Cor rivotà le carcere de ladri, / Cor manovrà li soliti congeggni. // Eppoi, doppo tre o cquattro sittimane, / Sur fà de tutti l’antri Santi-Padri, / Diventerà, Ddio me perdoni, un cane ».

«Perché Dio non mostra sé stesso? – Ne sei degno? – Sì. – Allora sei presuntuoso, e pertanto indegno. – No. – Dunque sei indegno di vederlo. »
Roba da tagliuzzargli le gengive con un machete e costringerlo, poi, a succhiare il mezzo limone che gli avete incastonato, ben bene, tra le labbra. Così impara a maltrattare la logica. Lo stronzo.
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