digital divide...

by Biagio on 27 maggio 2008


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Il passaggio della televisione dal sistema analogico a quello digitale fa materializzare, secondo il presidente dei vescovi italiani card. Bagnasco, il rischio che aumenti la pornografia. «Il rischio non remoto, dicono gli esperti, è che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale». (il Corriere, 26.05. 2008 ). Eccolo lì, siamo alle solite: si demonizza il mezzo – potendo lo si vorrebbe completamente oscurare o, al limite, controllare – per alcuni suoi contenuti usando “gli esperti” per avvalorare un principio che puzza di muffa – oltre che di censura. È ovvio, sia ben inteso, che previo pentimento sia concessa deroga: tra un pornazzo e l'altro una fiction su Padre Pio, uno speciale su Lourdes o, perché no, uno spottino pro otto per mille alla Chiesa Cattolica ci stanno comunque sempre bene.

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Alfredo maggio 27, 2008 alle 21:01

Mi scoccia dare ragione a Bagnasco, ma basta un clic e un clic è a portata di tutti. Non è demonizzare il mezzo , è un fatto oggettivo, la pornografia è piu a portata di mano

Alberto maggio 27, 2008 alle 22:07

E’ un loro chiodo fisso. Vadano a cercare il diavolo altrove che è meglio.

Biagio maggio 28, 2008 alle 06:14

È il solito concetto neocon di democrazia: cosa ottima, la democrazia, ma poi se la meriteranno tutti? Non è che questo benedetto “meno peggio” funzioni solo come agli inizi, quando in Grecia la prima democrazia era appunto per gli “eletti” e non veniva mica sciupata dando il voto agli schiavi? Non sarà che, estendendo a tutti il diritto all’autodeterminazione, avremo un mondo di rozzi e violenti edonisti?

PS: esiste il parent control [*] per evitare che da click a click un innocente possa incappare in un pornazzo. Basta aver cura di scartare i pin dal forte retrogusto biblico – del tipo 666, per intenderci – ché c’arriva pure mio figlio di 3 anni!

CHIPS febbraio 8, 2012 alle 00:33

di chi è l’immagine?

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