
«Non faremmo meglio a riconoscere che col modo nostro di trattare la morte abbiamo vissuto al di là delle nostre possibilità psicologiche e che perciò ci conviene abbandonarlo e piegarci alla verità? Non sarebbe meglio restituire alla morte, nella realtà e nel nostro pensiero, il posto che le compete, dando un rilievo un po’ maggiore a quel nostro atteggiamento inconscio di fronte alla morte che ci siamo fino a ora sforzati di reprimere con cura? [...] Sopportare la vita: questo è pur sempre il primo dovere di ogni vivente. L’illusione perde ogni valore se c’intralcia in questo compito»










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