
«Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà, ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun paese del mondo. Il clericale non arriverà mai a capire la distinzione tra peccato – quello che lui crede peccato – e delitto – quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Punisce il peccato come se fosse delitto, e perdona il delitto come se fosse peccato. Non è mai uscito dall’atmosfera dei dieci comandamenti, nei quali il rubare e l’uccidere (delitto) sono messi sullo stesso livello del desiderare la donna altrui (peccato). Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili. »










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Un commento
“Libertà di chi non la pensa come me” é la cosa di cui hanno veramente paura quelli come Ratzi. Personalmente ho usato in più commenti il concetto più odiato e proibito : relativismo culturale e antropologico dell’umanità. Il Ratzi non l’ha mai dimenticato e lo ha condannato in ogni dove mettendo in guardia l’umanità. Confonde libertà dell’essere umano con quella dei suoi valori morali, poco importa se di origine divina o meno. L’uguaglianza ratzinga è relativismo (libertà) = negazione dei valori morali dell’uomo
