Archivio per giorni: 28 Giugno 2008

può essere…

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Sarà certamente un mio limite, ma in tutta onestà proprio non riesco a vedere ancora questo formidabile rialzarsi dell’Italia tanto sbandierato dal centrodestra durante l’ultima campagna elettorale: l’economia va sempre più di merda, la giustizia non ne parliamo, l’umore pubblico non è giulivo, la pressione fiscale è quella che è e la spazzatura continua ad accumularsi e a bruciacchiare nelle strade…
È troppo presto? È vero: Berlusconi è premier da troppo poco tempo, non si può pretendere
Harry Potter. Ma – me lo chiedo, davvero, senza malizia alcuna – all’attivo cosa vanta? Al netto della simpatia del Papa e di qualche rata in meno dell’ICI, mi pare che il tipo non abbia mostrato alcun guizzo di genialità. Avete traccia di qualche sarkozata che mi fosse scappata? Cosa? Dite che per ora sta pensando ai cazzi suoi? S’aggiusta le sue cosucce e poi ci stupirà? Questione di priorità, insomma? Può essere.

Non c’è dubbio…

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«Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre. »

Pier Paolo Pasolini, 9 dicembre 1973