«Carri, canzoni, travestimenti: comincia la festa. L’orchestrina che suona “Rosamunda…”, le bandiere arcobaleno, striscioni e cori». Sembra la descrizione di uno di quei meeting dei papa boys, e invece si parla del Gay Pride di Bologna.
«Carri, canzoni, travestimenti: comincia la festa. L’orchestrina che suona “Rosamunda…”, le bandiere arcobaleno, striscioni e cori». Sembra la descrizione di uno di quei meeting dei papa boys, e invece si parla del Gay Pride di Bologna.
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