Archivio per mese: Giugno 2008

a margine…

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Accuse «infamanti senza fondamento nei confronti di monsignor Marcinkus, morto da tempo e impossibilitato a difendersi»: così dal Vaticano si risponde a tutti quelli che accusano l’ex presidente della Ior per un suo presunto coinvolgimento nel rapimento di Emanuela Orlandi. È giusto dirlo: la Santa Sede, in questo caso, ha ragioni da vendere ché le illazioni della Minardi – almeno quelle circolate in questi ultimi giorni sulla stampa, dico – sono talmente inverosimili da risultare, davvero, “senza fondamento”. Infondate, appunto, come quelle che vorrebbero lo stesso Marcinkus responsabile sia della morte di Giovanni Paolo I che dello scandalo finanziario del Banco Ambrosiano di Calvi.
A margine – il tutto sia detto, davvero, senza malizia – vorrei sollevare una questionicina relativa alla figura del monsignore “morto da tempo” – in realtà l’arcivescovo è passato a miglior vita appena il 20 febbraio del 2006 (due anni e mezzo fa, insomma) : com’è, mi chiedo, che dal 1997 l’arcivescovo venne esiliato in Arizzona «dove ricopriva – leggo da wikipedia l’umile carica di quarto parroco della chiesetta di San Clemente»? Ché – spero ne converrete – la traiettoria professionale del prelato è a dir poco imbarazzante: un po’ come se, dopo il premio Nobel, ad Einstein fosse stato proposto di lavorare come bidello in qualche scuola elementare svizzera.

leggeri…

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“Bisogna essere leggeri come una rondine non come una piuma” .

Paul Valéry

botta e risposta…

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«Eccellenza, perché non cambiate le regole per noi separati e ci permettete di fare la comunione? »

Silvio Berlusconi, 21 giugno 2008

«L’Eucaristia non è un pranzo tra amici. Siamo chiamati a entrare in questo mistero di alleanza, conformando ogni giorno di più la nostra vita con il dono ricevuto nell’Eucaristia. »

Benedetto XVI, 22 giugno 2008

underwear…

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«Per me le nozze sono tra un uomo e una donna, quelle tra omosessuali mi scandalizzano perché sono uno che crede nella famiglia da quando sono bambino e per chi crede nella religione una cosa del genere è molto strana».

Rino Gattuso, 21 giugno 2008

a dimostrazione…

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A dimostrazione del fatto che gerarchie vaticane e statali si sono fuse in un unico grande abbraccio in cui il Presidente del Consiglio sta tra il Papa e i vescovi: poco al di sotto del primo, ma di certo al di sopra degli altri.

faccia di bronzo…

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«Quando il Papa ha detto: “Ho il cuore pieno di gioia per il clima politico in Italia”, e poi subito dopo ha detto che sarebbe più contento se si finanziassero le scuole private cattoliche e gli ospedali cattolici – non so trovare un altro aggettivo – l’ho trovato patetico. »

Emma Bonino, il Giornale

l’antiberlusconismo…

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«È incredibile – dice un Berlusconi tutto indignato – che [Veltroni] si proponga come leader politico. Se sono confermate le notizie sulla bancarotta di Roma, dovrebbe ritirarsi». Si è passati ai colpi bassi, par di capire. A questo punto, per onestà, il buon Walter – al netto delle scontate promesse di “un autunno di contestazione”, dico – dovrebbe ammettere che puntare sulla pia speranza di un qualsivoglia cambiamento in Berlusconi sia stata una cazzata. Un’emerita cazzata. La (triste) realtà è questa: il leader del centrodestra si conferma quello di sempre anche se stavolta – e qui la novità – l’opportunismo, l’ipocrisia, l’arroganza, il cinismo che lo contraddistinguono hanno il consenso di una vasta platea che, per una rata di ICI in meno, legittima e autorizza quegli atteggiamenti come strumenti di governo. Il baratro che si è venuto a formare è incolmabile, la spaccatura, oramai, è larga, profonda e incontestabile: esiste un antiberlusconismo che Silvio stesso è costretto a tener vivo ché altrimenti dovrebbe, de facto, rinunciare a fare i cazzi suoi. E figuriamoci se il Cav ci rinuncia.

[...]

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«Che fortuna possedere una grande intelligenza non ti mancano mai le sciocchezze da dire.»

Anton Pavlovič Čechov, dai Quaderni

sta a vedere…

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«Non per dire, ma in questa aula ci sono più iscritti al Pd che in tutta la Sicilia». Così ieri Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato del Pdl. Onore al merito, quello che è giusto è giusto. Si intuisce – conoscendo il tipo, dico – che debba essersi sudata tutta la notte tra bignami e garzantine per provare l’effetto, il ritmo, i tempi giusti… Bella battuta, complimenti. Davvero.
Sta a vedere che adesso il senatore mi diventa più spiritoso di Marcorè…

Fidatevi…

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Fosse capitato a me avrei subito impugnato le tracce ministeriali – quelle del compito d’italiano, dico – per evidenti vizi di forma ché il ballerino Boris Kniaseff masculo era. Senza pensarci su due volte, poi, avrei ricusato tutti i commissari d’esame ché in veste di pubblici ufficiali si rendevano complici del ministero: «si tratta – avrei gridato in faccia a qualche membro della commissione – dell’ennesimo stupefacente tentativo [...] di utilizzare la giustizia a fini mediatici e politici»… Anche perché, a ben pensarci, gli estremi della grave persecuzione ad personam c’erano – e ci sono ancora – tutti: non sono più urgenti gli esami del sangue e dell’urine rispetto a quelli di maturità? Volete mettere l’allarme sociale che suscitano quelli se paragonati a questi ultimi? Precedenza dunque al VES e al TAS… altro che Montale! E voi, cassandre che non siete altro, non scassatemi il cazzo scuotendo la vostra bella testolina e mettendo su un musetto a culo di gallina – ché vi vedo lì a dire che la cosa non si può fare. Fidatevi: è così che oggi giorno si ottiene giustizia. Fidatevi.