
«In qualità di educatore e anche di sacerdote, Ruggero Conti – leggo da la Repubblica – aveva la responsabilità dell’educazione spirituale dei ragazzi, della loro istruzione e anche, probabilmente per le situazioni disagiate in cui si trovavano a vivere i minori, svolgeva, quando erano affidati alle sue cure, funzioni di vigilanza e di custodia». Il tipo, sfruttando la sua posizione privilegiata, agiva indisturbato e – stando alle accuse – tra un’omelia e l’altra riusciva ad incularsi anche qualche bambino nel retro della canonica. Analoghe accuse gli erano state mosse anche l’anno scorso. Don Ruggero Conti, però, per quei fatti non era finito a Regina Coeli, ma era stato semplicemente sospeso dai suoi incarichi: libero dalle incombenze era riuscito ad occupare il tempo libero – quando non si trastullava coi bambini, dico – organizzando una bella campagna elettorale a fianco di Gianni Alemanno, in qualità di consulente per le politiche familiari.
Da più parti si ripete – è accusa che m’è stata mossa anche qui più volte: la percentuale dei pedofili nella Chiesa non è maggiore che in altri corpi e in altre categorie sociali. Può essere, rispondo, anche se è percentuale comunque altissima, preoccupante e assai grave, soprattutto se si tiene conto di quanto credito (morale e non) hanno questi loschi individui nella collettività in cui riescono ad operare.
«I verbali delle [...] testimonianze [dei ragazzi] dovrebbero – riporto dall’articolo citato in precedenza – essere letti dall’autorità ecclesiastica massima perché si renda conto di cosa viene fatto a questi ragazzi». E credete che “l’autorità ecclesiastica massima” non sappia cos’è che subiscono questi poveri ragazzi? Credete che Sua Santità ignori le atrocità inflitte a quei ragazzetti violentati? Suvvia, siamo seri: il problema non sta nell’ignoranza quanto piuttosto nel modo d’agire ché il pastore, il più delle volte, preferisce tacere piuttosto che denunciare. È questo il vero dramma.










![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss.png)
6 commenti
Sono un ragazzo di 14 anni che ha frequentato i campi scuola organizzati da Don Ruggero a Canazei.
Vi assicuro che sono tutte falsità, una persona come lui non può fre una cosa del genere
Ho visto preti che… lasicamo perdere
Ma don ruggero no!
Don ruggero Siamo Tutti con te!
Caro Riccardo, hai ragione, non ha senso accusare senza avere delle prove concrete. La vicenda di questo don Ruggero la decideranno o tribunali.
Tu però scrivi: “Ho visto preti che… lasicamo perdere”
Se tu dichiari “Ho visto preti ch …” allora perchè dovresti lasciar perdere???
Guarda che non stai facendo del bene lasciando perdere. Anzi, il tuo silenzio potrebbe fare del male, molto male, a chi non ha la facoltà di difendersi.
Riflettici.
Chi vi autorizza a mettere alla gogna una persona prima che abbia subito un regolare processo? Si aspetti prima di sommergere di fango una persona senza conoscere fino in fondo le vicende e l’impianto accusatorio.
Senti un pò, geniaccio! Ma tu hai idea di quanta gente don Ruggero abbia tolto dalla strada? Ragazzini che altrimenti, seguiti come sono da genitori dediti a lampade e lavoro, sarebbero finiti chissà dove. Te lo dico io: CENTINAIA! Si è ammalato anche gravemente per il tenore di vita che conduceva! Il problema vero è che uno come lui è scomodo, pesta piedi anche importanti, non sta li a chiacchierare ma AGISCE! Questo genera invidie, odi, cattiveria…
La verità è che questa società non si merita la generosità. L’unica cosa che sa fare è sputare sentenze, trovare capri espiatori; Merita solo di affondare… ed è quello che sta facendo
Pace e bene. Quattro osservazioni:
1- Sono un prete di Roma.
2- Quando ero cappellano all’ Istituto Romano di San Michele a Tor Marancia, il 25 Gennaio 1999 fui accusato di pedofilia da “Il Messaggero”. Titolo a sei colonne. Il giorno seguente fu pubblicata la smentita a caratteri … lascio a voi immaginare il metraggio. Chi desidera controllare, controlli pure. La Biblioteca Nazionale di Castro Vittorio possiede ottime collezioni di giornali. Fu una goduria salire l’altare e sentirmi dire: “Ecco il pedofilo! Ed ha anche il coraggio di celebrarci messa?”. Chi mi ripaghrà il disonore?
3- Quando si chiapperà un sacerdote con il sorcio in bocca: con il computer pieno di materiale pedopornografico, in fragrante con un minore, in Tailandia in certe zone e in certi locali?
4- Per addesso solo accuse su fatti passati e sulla testimonianza di qualcuno che ricorda che mesi fa, anni fa …
Saluti.
RUGGERO è AI DOMICILIARI!!!!!!

le accuse stanno cadendo una dopo l’altra e presto la verità verrà fuori!