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	<title>Commenti a: &#8230;quanto coglione?</title>
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	<description>versione 2.0</description>
	<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 21:19:35 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Biagio</title>
		<link>http://www.raucci.net/2008/07/29/untitled-1-2/#comment-24892</link>
		<dc:creator>Biagio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 13:39:50 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;blockquote&gt;[...]il preminente interesse del minore, che è rappresentato dall’avere, per quanto possibile, un padre ed una madre. &lt;/blockquote&gt;

&lt;p&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt; Io credo, invece, che il preminente interesse del minore sia quello di avere affetto e attenzione. E questo a prescindere dal sesso dei genitori. Vele la pena – a mo' di chiosa – citare&lt;/span&gt; &lt;a href="http://grazia.blog.it/2006/07/04/le-coppie-omosessuali-hanno-diritto-ad-avere-un-figlio/" rel="nofollow"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;per intero&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family: Georgia;"&gt;il pezzo dell'articolo del prof. Veronesi che nel post ho appena accennato. Scrive l'illustre oncoloco: «Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l’acquisizione della propria identità di genere. L’educazione migliore per un bambino, dicono gli studi più recenti, non dipende quindi dall’orientamento sessuale dei genitori ma dal loro affetto e della loro attenzione. La verità è che la società ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti. Basti pensare a quello che è successo 30 anni fa ai figli dei separati: allora si sentivano a disagio e cercavano di nascondere la loro realtà. Adesso, invece, essere figli di separati è quasi normale. Occorre dunque che consideriamo con lucidità la presenza dei bambini delle coppie omosessuali, che anche in Italia ci sono. Fare finta che non esistano, questo sì, va contro il senso della ragione».&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>[...]il preminente interesse del minore, che è rappresentato dall’avere, per quanto possibile, un padre ed una madre. </p></blockquote>
<p><span style="font-family: Georgia;"> Io credo, invece, che il preminente interesse del minore sia quello di avere affetto e attenzione. E questo a prescindere dal sesso dei genitori. Vele la pena – a mo&#8217; di chiosa – citare</span> <a href="http://grazia.blog.it/2006/07/04/le-coppie-omosessuali-hanno-diritto-ad-avere-un-figlio/" rel="nofollow"><span style="font-family: Georgia;">per intero</span></a> <span style="font-family: Georgia;">il pezzo dell&#8217;articolo del prof. Veronesi che nel post ho appena accennato. Scrive l&#8217;illustre oncoloco: «Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l’acquisizione della propria identità di genere. L’educazione migliore per un bambino, dicono gli studi più recenti, non dipende quindi dall’orientamento sessuale dei genitori ma dal loro affetto e della loro attenzione. La verità è che la società ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti. Basti pensare a quello che è successo 30 anni fa ai figli dei separati: allora si sentivano a disagio e cercavano di nascondere la loro realtà. Adesso, invece, essere figli di separati è quasi normale. Occorre dunque che consideriamo con lucidità la presenza dei bambini delle coppie omosessuali, che anche in Italia ci sono. Fare finta che non esistano, questo sì, va contro il senso della ragione».</span></p>
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		<title>Di: Manuel Capurro</title>
		<link>http://www.raucci.net/2008/07/29/untitled-1-2/#comment-24885</link>
		<dc:creator>Manuel Capurro</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 11:54:50 +0000</pubDate>
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		<description>A prescindere da ogni valutazione in merito allo sviluppo psicologico di un bambino affidato a genitori del medesimo sesso, a mio giudizio nell'ambito dei procedimenti di adozione si dovrebbe comunque sempre considerare il preminente interesse del minore, che è rappresentato dall'avere, per quanto possibile, un padre ed una madre. Io sono padre di tre figli e mi rendo conto che il mio ruolo e diverso da quello di mia moglie; sono peraltro convinto che entrambi i nostri ruoli siano importanti per i nostri figli ed utili al loro sviluppo.

Cordialmente,

Manuel Capurro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A prescindere da ogni valutazione in merito allo sviluppo psicologico di un bambino affidato a genitori del medesimo sesso, a mio giudizio nell&#8217;ambito dei procedimenti di adozione si dovrebbe comunque sempre considerare il preminente interesse del minore, che è rappresentato dall&#8217;avere, per quanto possibile, un padre ed una madre. Io sono padre di tre figli e mi rendo conto che il mio ruolo e diverso da quello di mia moglie; sono peraltro convinto che entrambi i nostri ruoli siano importanti per i nostri figli ed utili al loro sviluppo.</p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>Manuel Capurro</p>
]]></content:encoded>
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