
«Pensi di aver commesso qualche errore?» «Si, il passaporto. Aver preso un passaporto sbagliato.»

«Pensi di aver commesso qualche errore?» «Si, il passaporto. Aver preso un passaporto sbagliato.»

«[U]n gruppetto di frociaroli militanti si sottrae al verdetto della serata: “Un concorso sulle sigle dei cartoni senza Cristina D’avena non è pensabile”, dice un ragazzotto in canottiera bianca e infradito ai piedi. Ecco, dopo la Bertè, la Pavone e la Carrà, ora pure Cristina è nel pantheon del gay culturalmente appassito. Urge provvedimento della commissione Bicamerale sull’Infanzia. Salviamo i nostri bambini dai cartoni fru-fru!»

«Essendo questa la verità dei fatti – scrive stamani Giuliano Ferrara –, i cronisti e commentatori più conformisti [...] le portano una sfida quotidiana. E nascondono al pubblico, dicendo scemenze di tono inutilmente maramaldesco su Bush e su Dick Cheney, colpiti da una irrilevante ostilità dei sondaggi di cui non si curano. » A mo’ di chiosa: dei sondaggi bisogna curarsene solo se non ci sono ostili. Gli altri? Sono irrilevanti. Ovviamente.

«“Si parla di meritocrazia e poi ecco i risultati” si sfoga [Valentina Benni]. Una laurea in Scienze Politiche, un master di secondo livello e un’altra laurea conseguita negli Stati Uniti non sono bastati ad ottenere il posto fisso. Di più, il progetto di cui è stata responsabile l’ha portata a lavorare anche durante la gravidanza, conclusa cinque mesi fa. » [*]
Senza stare qui a girarci intorno, spendendo molte (inutili) parole sull’argomento: vivo in un paese di merda.

“Io non credo che siamo al principio della fine, siamo alla fine del principio.”
“This is not the beginning of the end of this crisis; this is the end of the beginning”

Delizioso, il Tg5. Ci dà notizia di una messa celebrata in un centro commerciale : tra un gelatino e un panino mangiato in fretta e furia attorno ad un untuoso tavolo del McDonald’s pare, insomma, che per il fervente cristiano c’è stata – e, c’è da scommetterci, ci sarà – la possibilità di partecipare alla Santa Messa. Prodigioso, via.
Una curiosità: al credente che versa l’obolo verrà rilasciato anche lo scontrino? Il Tg5, al riguardo, non c’informa.

A chi, allibito, gli chiedeva conto della sua fedeltà coniugale rispondeva: “A casa ho la bistecca, perché dovrei uscire per farmi un hamburger? ”. Spero, per lui, che fosse solo una infelice battuta.

«Io non ho vergogna a manifestare la mia fede politica. Del fascismo condivido ideali come la Patria e i valori della religione cattolica. »

«Vengo da una famiglia atea – dice Gianni Morandi al direttore Belpietro – [m]a sui cinquant’anni ho cominciato a sentire un sentimento nuovo, un’attrazione verso la religione. Così ho cominciato ad andare in chiesa. [...] Dico una banalità, ma l’unica ideologia a cui oggi ci si può appoggiare è la lezione di Gesù Cristo.»
Quando si dice “i figli sperperano i coglioni paterni”.

«Oltre ad essere un ossequioso cedimento della paternità all’assolutismo della maternità, il “cognonismo femmineo” consente di distruggere definitivamente, ben più che divorzi, separazioni e “scambismo di fatto”. Il pronipote non conoscerà più il nonno, si perderà ogni albero genealogico e le più grandi querce familiari si ridurranno a piccolissimi cespugli. Cancellare la memoria familiare dei nostri figli e nipoti siamo sicuri che stimoli l’equilibrio e ordinato sviluppo della personalità di singoli e tenuta sociale comunitaria» .