Archivio per giorni: 24 Settembre 2008

buon lavoro a tutti…

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«Egregi signori,
credo di aver dimostrato in questo periodo tutta la mia disponibilità ed eleganza nell’affrontare qualsiasi problematica da Voi evidenziatemi, non ultima quella di incentivarvi sulla produttività e la presenza al lavoro, ma ora mi sto rompendo il cazzo!!!
a) Non vi è alcun problema di quanto esposto nel vs fax odierno
b) L’azienda è mia e COMANDO io e BASTA, chi non è d’accordo se ne andasse a FANCULO, verrà anche a ringraziato
c) Per quanto riguarda l’organizzazione sindacale pensasse a difendere i posti di lavoro in un periodo di crisi e congiuntura come quello attuale, e ad educare i lavoratori a rispettare il posto di lavoro che occupano; se l’organizzazione sindacale pensasse di comportarsi come con Alitalia, gli rammento che mi chiamo Pellegrino, non Colaninno, Vi mando non solo a fanculo, vi caccio fuori a calci nel sedere e vi sputo pure in faccia.
d) Spero di essere stato molto chiaro e conciso, non ha niente da dirvi né ascoltare su queste STRONZATE che scrivete. Se mi volete denunciare, fare sciopero, siete liberi di fare quello che volete, non ci sono problemi, poi io mi regolerò di conseguenza; il periodo del terrore e delle minacce, cari SIGNORI, è finito da diverso tempo, dovete pensare a lavorare e BASTA!!!
Buon lavoro a tutti, Rosario Pellegrino »

Rosario Pellegrino, 19 settembre 2008

…gli anticorpi (e che anticorpi)

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A commento dei fatti accaduti a Castel Volturno, Roberto Galullo su il Sole 24 Ore scriveva: «Ma la camorra non dovrà fare i conti solo con la mafia nera. La società civile campana sta faticosamente rivitalizzando gli anticorpi contro i clan. Per quell’area che dovrà rinascere, il 1 agosto 2003 è stato firmato un accordo di programma tra Regione, enti locali, Consorzio Rinascita e Fontana Bleu Spa. A presiedere il consorzio è stato chiamato Felice Di Persia, un ex magistrato napoletano che ha passato una vita a combattere i clan». Verrebbe da commentare – con uno sbotto d’ira – “…e i risultati si vedono!”. Ma al lettore poco attento sfuggirebbe il motivo di tanto feroce sarcasmo perché – e di questo ne sono certo – non tutti ricordano che il dott. Felice Di Persia insieme al collega Lucio Di Pietro partendo da un’agendina con un numero di telefono, arrivarono a una condanna a dieci anni per Enzo Tortora. Che venne assolto in appello e pure in Cassazione.

…ogni tanto

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“La politica deve avere la forza non dico di fare pulizia, ma di stare attenta al proprio interno. La mafia si combatte con il coraggio delle scelte, la mafia non è di sinistra o di destra, ma ama il potere e occorre avere la consapevolezza e la responsabilità di chi è stato eletto di dire ogni tanto qualche no”

Renato Schifani, Avvenire, 07.08.2008