Archivio per giorni: 10 Ottobre 2008

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«Io personalmente non andavo più a messa da quando ero bambino, non posso dire che sono un credente, ma mi piace ascoltare, durante la messa, le parabole del Vangelo, se pur così antiche, il senso del suo insegnamento è più che mai attuale. [...] Quando ritornerò ad essere un uomo libero cercherò quella sensazione di pace e armonia che tutte le settimane riscopro durante la santa messa. »

Nicola Sapone, ex capo delle Bestie di Satana

l’ipocrisia della politica italiana…

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Eugenia Roccella, dopo la pronuncia della Consulta sul caso Englaro, ha dichiarato che “c’è un eccesso di invasività da parte dei giudici”, mentre secondo Rocco Buttiglione “sembra che la corte Costituzionale [...] si ponga in diretta opposizione con la coscienza del Paese”. Scusatemi se lo dico di pancia e in modo assai sgraziato: ma di che cazzo stanno parlando? Chi è che dovrebbe farla questa legge? A me pare proprio che fino a ieri erano proprio le (purtroppo) tante Roccella e i (purtroppo) vari Buttiglione che al solo nominarla una legge sul testamento biologico, iniziavano a vomitare i loro “no” e ad urlare, come invasati alla vista del crocifisso: “eutanasia, eutanasia…”. E ora ci vengono a dire che serve una legge? Proprio ora – guarda caso – , proprio dopo l’ultima discutibilissima (e mal interpretata) prolusione di Angelo Bagnasco?
È l’ipocrisia della politica italiana, sempre tutta genuflessa, che ha permesso un vuoto così doloroso di cui la magistratura e i medici non hanno potuto non occuparsi. E ora, con una faccia tosta come il culo di un camionista, ci vengono a dire che ci vuole una legge? E sarebbe la Consulta a porsi “in diretta opposizione con la coscienza del Paese”? Ma toglietevi dai coglioni, per carità. Fatela questa legge, invece di stare li a lamentarvi. Ma – c’è sempre un ma, purtroppo – sapete a questo punto, miei (sempre più pochi) affezionati e meravigliosi lettori, qual’è il guaio? Che la legge questi la faranno per davvero. E sarà peggio. Molto peggio.

i giurati svedesi…

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«Forse – leggo su Avvenire – il suo nome ricorda troppo quello di un pupazzone televisivo [...]. [D]all’Italia, sede del Papa, in arte e scienza nulla di buono dal campo cattolico. [...] E chi è questo prof. Cabibbo, che stranamente è il più citato sulle riviste scientifiche di tutto il mondo, e oltre ad essere cattedratico alla Sapienza, presiede una “oscura” Pontificia Accademia delle Scienze? Se lo saran chiesto i giurati svedesi del premio dedicato all’inventore della nitroglicerina. »
Scarto, per decenza, l’ipotesi dell’assonanza col nome del pupazzo di Striscia e, al netto, mi resta da pensare che quelli di Avvenire sarebbero davvero disposti a giocarsi due ostie sull’ipotesi della conventio ad excludendum anticattolica. Mi viene da ridere e da piangere. Insieme, per giunta.