
«Mi domando che cosa c’entrino i vecchi coi tempi moderni. Eppure vengono i giovani da noi per risolvere i loro problemi, anche se noi non abbiamo risolto niente. »

«Mi domando che cosa c’entrino i vecchi coi tempi moderni. Eppure vengono i giovani da noi per risolvere i loro problemi, anche se noi non abbiamo risolto niente. »

A leggere certe cose – cose che capitano solo da queste parti – uno capisce, davvero, quanti e quali madornali errori si sono commessi durante tutta la propria esistenza. Errori gravissimi che, inevitabilmente, hanno compromesso la carriera e, soprattutto, la qualità della vita.
Io, ad esempio, con la mia laurea, m’intestardivo a far concorsi ad ingegneria mentre avrei dovuto – magari subito dopo le superiori – farmi spremere, con un prestito, da una di quelle società che operano al limite dello strozzinaggio legalizzato per iscrivermi al CEPU e prendere, in tre mesi, una laurea in Lettere. Per andarmene a fare il medico. Ginecologo, ovviamente.

«Kefiah e teste rasate. Stelle rosse e magliette nere». Così, – stando a quanto riportato da la Repubblica – ieri a Roma il corteo contro la Gelmini.
Anche i giovani di destra contro il governo? E certo. Mica c’è da sorprendersi più di tanto. Ché se li si costringe a non studiare questi rischiano di restare fascisti.