Archivio per giorni: 7 Novembre 2008

con le pinne, fucile ed occhiali…

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Prime telefonate del futuro presidente americano: tra i capi di Stato contattati non c’è Silvio Berlusconi” [ * ].
Tranquilli, non è uno sgarbo; non pensate subito a male. Dategli tempo. È che Obama sta pensando di telefonare al nostro benamato premier verso luglio: spera di scroccare un invito in Sardegna. Per prendere un po’ di sole.

faccetta nera…

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«Che fare? Vergognarsi per loro, ridere, piangere. Fingiamo pure che tutto sia normale. Però quanto stringe il cuore ascoltare il nobile discorso dello sconfitto McCain: “Il popolo ha scelto. Ho avuto l’onore di salutare il nuovo presidente degli Stati Uniti. È una giornata storica”. Non si potrebbe avere un giorno un conservatore come questo a capo della destra italiana, anche di seconda mano? »

Curzio Maltese, 7 novembre 2008

si tratta di avere un’identità

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“Queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile.” Così, un po’ di giorni fa, la Binetti dalle colonne del Corriere della Sera.
L’intervista ha causato qualche mal di pancia all’interno del Pd, un ricorso da parte di un membro dell’assemblea costituente e la possibilità di un’istruttoria contro le dichiarazioni della senatrice. Tutto rientrato. Ovviamente.
Nell’intervista, la pia Binetti parlava di un documento della Congregazione per l’Educazione cattolica – Orientamenti per l’utilizzo delle competenze psicologiche nell’ammissione e nella formazione dei candidati al sacerdozio. Robaccia viscida e melmosa. Ne riporto un piccolo brano: «Il cammino formativo dovrà essere interrotto nel caso in cui il candidato, nonostante il suo impegno, il sostegno dello psicologo o la psicoterapia, continuasse a manifestare incapacità ad affrontare realisticamente, sia pure con la gradualità di ogni crescita umana, le proprie gravi immaturità (forti dipendenze affettive, notevole mancanza di libertà nelle relazioni, eccessiva rigidità di carattere, mancanza di lealtà, identità sessuale incerta, tendenze omosessuali fortemente radicate, e così via)». Come a dire: se sei ricchione, ovvero se sei immaturo – ché le cose sono strettamente correlate –, noi proviamo a curarti con la psicologia. Ma se poi ti piace ancora fartelo mettere nel culo allora, caro mio, mi dispiace ma l’abito talare proprio non fa per te.
Trovo che il succitato passo sia squallidamente imbarazzante soprattutto perché prodotto da una istituzione che è colma fino all’inverosimile di gay, alcuni dei quali fanno egreggiamente il loro dovere di pastori di anime. Altri lo fanno così così. Altri sono negati. Ma il discorso vale , paro paro, anche per quelli eterosessuali. Ma lasciamo perdere le considerazioni personali (si tratta pur sempre di legittime decisioni interne alla Chiesa) e ritorniamo alla famosa numeraria dell’Opus Dei. Cosa sostiene di bello la Binetti? Che esiste una correlazione tra l’omosessualità e la pedofilia: “queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia”. Insomma, il medico col cilicio prestato alla politica ci sta dicendo che il Vaticano si sta tutelando contro quei mascalzoni che s’inculano i ragazzini nelle sacrestie. E lei, manco a dirlo, è d’accordo.
Una domanda sorge spontanea: che ruolo ha nel Pd la pia senatrice? Cioè, voglio dire, che cazzo mi rappresenta? Capisco altri cattolici. Non ne condivido le idee, ma li capisco. Ma Paola Binetti, no. Sta lì ad occuparsi solo di istanze religiose, rivendicando con orgoglio, sempre e comunque, un’interpretazione schifosamente dogmatica, severa, ottusa e totalitaria del cristianesimo. Ogni qual volta c’è una disposizione interna da parte della Chiesa, eccola lì pronta ad esprimere un’opinione che poi è sempre la solita “condivido e non discuto”. Foss’anche sul gruppo sanguigno che devono avere le suore!
Perché, mi chiedo, non viene cacciata, una volta per tutte, con una bella pedata nel culo? Dice cose che troverei vergognose quant’anche fossero pronunciate dalla destra: un’enormità di cose antidemocratiche e fasciste lontane milioni di anni luce dai valori della sinistra, ridicole e pietose perché infarcite con l’innocenza di chi non ha detto niente di male. Fa qualcos’altro? Oltre a farci sapere che porta il cilicio, che dorme sul tavoloccio e che mortifica il suo corpo per sentirsi giusta e serena, potete voi ricordarla per qualche altra cosa? Qualche cosa di politicamente rilevante? Non si tratta di caccia alle streghe, si tratta di avere un’identità, una parvenza di coerenza. Insomma – e qui mi fermo: ’sto cazzo di Pd si rispecchia più nelle azioni di Kennedy o si ferma alle citazioni?

il senso della vergogna…

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S’incazza perché tutti gli altri non apprezzano il suo sense of humour. Dice che “abbronzato” è un complimento, una carineria. Scoreggia davanti al mondo, a microfoni aperti, e pretende pure che si stia tutti li, naso in aria, ad apprezzarne l’afflato, a risaltarne gli aromi . La fa fuori dal vasino e se ne vanta.
Siamo nelle mani di una classe dirigente che non ha più il senso della vergogna (altro che sense of humour). Li avete votati? E ce li dobbiamo tenere. Così come sono: con la faccia tutta sporca di merda.

cercheremo di non toglierli

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«Devo ammettere una mia colpa, non mi ero accorto che nella Finanziaria 134 milioni sono stati tolti alla scuola privata cattolica. Cercheremo di non toglierli. È una libertà per tutti che ci sia una scuola privata per le famiglie che abbiano a cuore lo studio dei loro figli anche secondo determinati valori. »

Silvio Berlusconi, 05 novembre 2008