
Stamani, insieme al mio (quasi) quattrenne, sono stato a Bagnoli negli ambienti di Città della Scienza, “Futuro Remoto”: un viaggio tra scienza e ricerca dedicato al mondo dei dinosauri. Bellissimi gli esemplari di fossili rinvenuti in Cina nel corso degli ultimi decenni e conservati presso il Museo di Storia naturale di Pechino. Si tratta di sorprendenti dinosauri scovati di recente, dal Mamenchisaurus, “il gigantesco erbivoro – leggo dal sito della mostra – dal collo più lungo della preistoria”, al più piccolo e micidiale dei predatori cinesi, il Microraptor, “dotato di quattro ali ricoperte di piume di cui si serviva per planare sulle prede”. Insomma, credetemi, è stato proprio un gran bel vedere: scheletri completi di dinosauri dal cretaceo al giurassico. Come? Dite che c’era anche il suo? No, no, vi sbagliate – c’ho avuto premura di verificare per bene: il Pippusbaudus è rimasto a Roma.











Guardando quelle meraviglie non ti è venuto in mente che c’è gente convinta (perché così gli hanno detto e loro acriticamente hanno accettato) che non siano esistiti?
Cerano tanti bei bimbi; tantissimi. E nei loro occhi c’era tanta sana curiosità. Loro sapevano che quelle bestiacce erano esistite… checché ne dicano gli altri. E questo mi ha messo di buon umore.