«La Corte europea per i diritti dell’uomo ha respinto, giudicandolo “irricevibile”, il ricorso presentato da diverse associazioni italiane contro la sentenza della Corte d’appello di Milano che, già nel luglio scorso, aveva autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiale a Eluana Englaro, in coma vegetativo da 17 anni».
È un accanirsi contro lo stato di diritto. Cos’è che s’inventeranno adesso che la Corte europea ha respinto il loro assurdo ricorso? Qualcuno s’incatenerà con un sondino? e qualcun altro minaccerà d’affogarsi nell’acquasantiera? Aspettiamoci di tutto.
«I ricorrenti – dice la Corte di Strasburgo – non hanno nessun legame diretto con Eluana e quindi non possono essere considerati vittime dirette della sentenza»; anche la Corte europea – brutalizzo il concetto – li ha mandati a cagare, ma loro continuano, non s’arrendono. Che se ne andassero a pregare, intensamente, invece di continuare, inutilmente, ad intestardirsi. Non dicono di credere ai miracoli? Bene, e allora pregassero – chiedessero un miracolo, adesso, prima che sia troppo tardi – invece di star li ad intossicarsi il fegato e a far gargarismi con la bile.
Ma tanto è inutile sperare che facciano un passo indietro. Sono pazzi, pazzi fottuti.











Concordo, sono proprio fuori di testa.