
«Le parole del presidente Napolitano, come sempre
sanno cogliere i sentimenti e le preoccupazioni del popolo italiano. »
«Bravo presidente, 10 e lode: è stato un discorso di
un riformista
a tutto tondo. E’ riuscito a parlare al cuore e ha toccato
le corde del cuore del Paese. »
«Un discorso di straordinaria autorevolezza.
Finalmente parole di verità sulla crisi,
parole che spazzano via banalità e sottovalutazioni. »
«Il richiamo del capo dello Stato alla corresponsabilità
tra maggioranza e opposizione per affrontare
al meglio la grave crisi economica trova pronta e
disponibile l’Italia dei valori. »
«Condividiamo pienamente il discorso del presidente
della Repubblica, che ha inquadrato con realismo
la difficile situazione economica e sociale che l’Italia,
con l’Europa, deve saper affrontare. E’ anche importante
il richiamo che il presidente ha voluto fare a un confronto
civile e costruttivo tra le forze politiche. »
«Da Napolitano è venuto un grande appello alla
responsabilità e alla coesione sociale.
Mi sembra la cifra esatta per affrontare le difficoltà che
il Paese sta vivendo. Centrale è stata l’attenzione ai lavoratori,
ai cittadini più deboli ed in particolare alle famiglie
in difficoltà. »
Come vendere aria fritta spacciandola per gustosa novità culinaria: parole avvolte in una friabile meringa lessicale che è l’insuperabile esca dell’ipocrisia tipica della politica italiana. Napolitano, col suo discorsino di fine anno, è piaciuto quasi a tutti. E non ha detto un cazzo. Del resto – è la regola che lo impone – l’unico modo per piacere quasi a tutti è non dire un cazzo.











mi sa infatti che le tue parole non piaceranno di sicuro nè al presidente nè agli altri. se ti è di conforto però , a me sono piaciute…
buongustaio