in un paese normale...

by Biagio on 18 gennaio 2009

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Anno zero, l'altra sera, era uno schifo? Era costruita coi piedi? Probabilmente si, anzi, si di certo. Ma quello che fa Santoro nel suo programma riguarda lui, il suo responsabile di rete e il suo pubblico. Voglio dire, in un paese normale, dopo la puntata, Santoro e il suo direttore di rete avrebbero fatto una chiacchierata (o una scazzottata) chiusi dentro ad un ufficio dell'azienda. Punto. Alla Rai, invece, intervengono – a leggere la rassegna stampa di ieri c'era da impressionarsi, per davvero – il presidente della Camera, l'ambasciatore d'Israele e una sfilza fitta di nomi (più o meno noti) che si dilettano, dalle colonne dei giornali, a tirare merda addosso al conduttore (a quello, in particolare). Insomma, quella di Anno Zero è stata una puntata sbilanciata e costruita male – almeno per come l'ho vista io – ma non è stato uno scandalo, non è stato un attacco improprio, non è stata propaganda indecente: si vedono tante sconcezze in tv, figurarsi, ora, se tutti i mali vengono da Santoro. Indecente, invece, sono i meccanismi di controllo (o pseudo tali) che si attivano alla Rai: meccanismi odiosi e quanto mai assurdi. Ma non – chiarisco il pensiero – perché ci siano dei controlli, figurarsi, ma perché nessuno ha, per davvero, un cazzo di responsabilità di quello che succede, di quello che viene trasmesso. Tranne Santoro e pochi altri. Ovviamente.

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