
Ridiamo insieme alle spalle
di questi coglioni che possiedono
l’orbe terracqueo; il mondo è fatto
a rovescio, come quei dannati di
Dante che avevano il culo dinanzi
ed il petto di dietro
Proprio nel mentre ti capita di essere attorniato da certi personaggi – voglio dire: solo a ritrovarsi accerchiati – si fa un po’ la figura da coglione (oltre a sentirsi trattato da tale). E – chiedo a te, mio caro lettore – a chi piace fare la figura del coglione? Tanto per dire: il coglione tipo è quello che si ferma allo stop, rispetta le file, chiede lo scontrino fiscale, paga le tasse, non posteggia negli spazi riservati ai disabili, chiede un lavoro senza raccomandazione, crede che l’onestà sia premio a se stessa… meglio fermarsi, va’.
Tocco finale, con retrogusto tautologico: il coglione è proprio un coglione. Ma – e qui ti lascio il mio dubbio – che ne sarà di questo strano mondo quando i coglioni si estingueranno e saremo tutti dei furbi?











Io mi sento abbastanza coglione…ma quando smetterò?
Senza cadere nei luoghi comuni da quando vivo in germania mi sento meno coglione dei quando stavo in italia, non so se è per il più basso livelo di “furberia” o il più alto livello di “colgionaggine” (che nei paesi normali viene chiamato senso civico).
Cmq ho ultimamente letto un articolo (Science? non ricordo) su un analisi di questo tipi di comunità di animali. Traslato tra gli umani, pare che (come ovvio) il vantaggio che i furbi hanno sui coglioni svanisca quando il loro numero supera una certa soglia. Quindi la comunità di furbi non può superare un livello critico, pena làinstabilità dell’intero sistema, almeno in natura, non in Italia.
Complimenti vivissimi per il Blog, sono sempre perle di saggezza che ravvivano la mia giornata!
Saluti,
Mario.
“la comunità di furbi non può superare un livello critico”… l’ennesima anomalia italiana.
Troppo gentile. Grazie.