quando il popolo si riduce a plebe…

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A Napoli sono in vendita magliettine con la scritta «I love Papi». L’idea – dice il Corriere – è venuta ad un 29enne (tale Salvatore Finaldi) che gestisce il suo “piccolo e colorato” negozietto al centro storico di Napoli: «Ne ho già vendute una sessantina – dice Salvatore – e ho tante altre ordinazioni: chi vuole la stampa sulla polo, chi sulla felpa col cappuccio. [...] Quando Berlusconi ritornerà a Napoli, perché so che viene spesso, vorrei potergliene regalare una. È una persona di spirito, penso che la accetterà volentieri».
È il servo pronto a soddisfare il padrone ben oltre la norma che, di questi tempi, fa strada: anni e anni di finissimo rincoglionimento mediatico non possono che produrre tali storture comportamentali – e tra le mani, senza dover sudare più di tanto, ti ritrovi un popolo che si riduce a plebe. Felice d’esserlo.
Bisogna aver pazienza, tanta. Bisogna non stancarsi, mai.

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4 Responses to “quando il popolo si riduce a plebe…”


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