per legge…

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Non faccio mai eccezioni. Un’eccezione
dimostra la falsità della regola.

Arthur Conan Doyle

«Ho celebrato quattro messe in un giorno!». Si giustifica così M.C., 41 anni, beccato con un tasso alcolico di 0.8 – quello consentito per legge è di 0.5. Col massimo rispetto, è una giustificazione del cazzo e assai fuori luogo, pretuzzo mio caro, ché la legge parla chiaro: dopo i 0.5 non puoi guidare, scatta l’ammenda e il ritiro della patente: sei un pericolo per te e (soprattutto) per gli altri.
Che tu sia prete o ragazzotto scapestrato non importa – non è quello il punto in questione: che tu abbia celebrato quattro messe o abbia fatto quattro salti in discoteca la cosa è irrilevante: con 0.8 in circolo nel tuo corpo non puoi guidare. Per legge. (Almeno così dovrebbe essere. Spero.)


Sono certo che il giudice di pace a cui il prete si rivolgerà – perché ci sarà ricorso, ovviamente – saprà trovare il calilluzzo del cazzo per ridargli la patente, annullare l’ammenda e pisciare sul codice.

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2 Responses to “per legge…”


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