per legge…

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Non faccio mai eccezioni. Un’eccezione
dimostra la falsità della regola.

Arthur Conan Doyle

«Ho celebrato quattro messe in un giorno!». Si giustifica così M.C., 41 anni, beccato con un tasso alcolico di 0.8 – quello consentito per legge è di 0.5. Col massimo rispetto, è una giustificazione del cazzo e assai fuori luogo, pretuzzo mio caro, ché la legge parla chiaro: dopo i 0.5 non puoi guidare, scatta l’ammenda e il ritiro della patente: sei un pericolo per te e (soprattutto) per gli altri.
Che tu sia prete o ragazzotto scapestrato non importa – non è quello il punto in questione: che tu abbia celebrato quattro messe o abbia fatto quattro salti in discoteca la cosa è irrilevante: con 0.8 in circolo nel tuo corpo non puoi guidare. Per legge. (Almeno così dovrebbe essere. Spero.)


Sono certo che il giudice di pace a cui il prete si rivolgerà – perché ci sarà ricorso, ovviamente – saprà trovare il calilluzzo del cazzo per ridargli la patente, annullare l’ammenda e pisciare sul codice.

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2 commenti

  1. Pubblicato 28 giugno 2009 alle 22:43 | Permalink

    Una scusa più magra non poteva trovarla, e anche patetica.

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  2. Pubblicato 30 giugno 2009 alle 15:47 | Permalink

    Tuttavia questa vicenda ci fa capire una cosa importantissima.

    Non era il sangue di un falegname che, ammesso sia mai esistito, morì 2000 anni fa. E’ proprio vino.

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