Monthly Archive for settembre, 2009

«chiamatemi più spesso…»

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“Bravo!”
“Più bella… grazie.”
“Bravo!”
“… zie.”
“Bravo!”

una persona leggermente diversa…

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Ho cinquantadue anni e mi dedico seriamente alla scrittura da quando ne avevo ventuno. Spesso mi capita di domandarmi se scrivere sia diventato più facile. Temo che la risposta sia no. A quanto pare scrivere non è un’attività che si semplifica con l’andare del tempo; non è possibile “buttare giù” un romanzo solo perché fai questo mestiere da qualche decennio. Certe volte mi pare che la questione si riduca a un problema di forma fisica: scrivere richiede un’enorme quantità di energia. Invecchiare non aiuta. È fondamentale convincersi di avere tra le mani qualcosa di nuovo, di fresco, qualcosa che sia decisamente diverso da tutto ciò che l’ha preceduto, anche se può trattarsi solo di un’illusione. Poi naturalmente occorrerà scavare più a fondo ogni volta e compiere ricerche accurate per arrivare a un materiale che non somigli a quello già utilizzato. Con il passare degli anni sai sempre qualcosa di più sulle tue abitudini mentali, sulla struttura dei tuoi pensieri. Diiventi molto scettico e vuoi evitare il più possibile di ripeterti. Continuo a credere che tra un romanzo e l’altro sia necessario inserire un pezzo di vita; mi pare che ogni romanzo debba essere scritto da una persona leggermente diversa.

Ian McEwan, Bbc Radio 3, 3.11.2000

è meglio…

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È meglio ingannarsi sul conto dei propri amici che ingannare i propri amici.

Johann Wolfgang von Goethe da Letteratura e vita

segnalazione…

un velo di ironia…

Ecco, lo sapevo, ne ho “bucata” un’altra di notizia, cazzo. La blogosfera tutta a scrivere sulla Santanché aggredita in diretta – chi abbondando col sale, chi grattuggiando con parsimonia la noce moscata, chi senza risparmiare la cannella e il chiodo di garofano – e io niente, non ho avuto niente da dire su quello che è stato il petardo dell’ultim’ora – giuro che c’ho provato, ma non sono riuscito a metterci manco un velo di ironia. Proprio come se la tipa fosse stata aggredita giusto un minuto prima che ci fossero le telecamere, o giusto un minuto dopo. Non vi dico il disagio.

basta la parola…

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[ * ]

…è la meritocrazia, bellezza!

se…

«Se l’Italia avanza, oggi o domani, anche solo un sospiro di dubbio su come e quanto stare in Afghanistan, può aspettarsi che l’Amministrazione americana respinga bruscamente tutti questi dubbi. Come mai è successo prima. Magari mettendo sul tavolo anche una serie di altre differenze esistenti fra gli Stati Uniti e l’alleato di Roma. »

Lucia Annunziata, 18 settembre 2009

un aeroplanino…

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I pazienti in stato vegetativo permanente che non sono in grado di esprimere la propria volontà sulle cure loro praticate o da praticare e non devono in ogni caso essere discriminati rispetto agli altri pazienti in grado di esprimere il proprio consenso, possono, nel caso in cui loro volontà sia stata ricostruita, evitare la pratica di determinate cure mediche nei loro confronti”. Così il Tar del Lazio (sentenza n. 8560/09).
La sentenza, nella sostanza, ribadisce quanto già sostenuto dalla Corte di Cassazione e, di fatto, boccia la legge sul testamento biologico già approvata alla Camera e al vaglio del Senato. Ma – pare evidente a ’sto punto – che contro al dato di fatto, della legge approvata, Calabrò e i suoi amici saranno costretti a farne un aeroplanino e mandarlo alla Consulta. Per l’ultimo parere.

è necessario…

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“È necessario evitare la secolarizzazione dei sacerdoti e la clericalizzazione dei laici.”

Benedetto XVI, 17.09.2009