Monthly Archive for ottobre, 2009

Uno dei segni più evidenti del decadimento e del degrado sociale (e politico) italiano: la caccia frenetica ai cosiddetti “chiappe d’oro”. [*]

Il premier è “alle prese con una leggera forma di scarlattina (presa forse da uno dei nipotini). ”
La scarlattina è una malattia infettiva acuta contagiosa, caratteristica dell’età pediatrica … .
La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni.

La prospettiva più vicina impone due verità: a) l’Islam non è assimilabile né modificabile. Quel che è avvenuto nel tremendo dogmatismo cristiano medievale rotto dalla Riforma e inoltre dopo tre secoli di miracolosa filologia critica biblica incessante non ha neppure sfiorato la grande Muraglia coranica, e adesso abbiamo anche il confronto radicale con una guerra santa senza frontiere. b) il moltiplicarsi delle moschee non è segno di integrazione né di estensione della libertà di coscienza (che subordina tutti i dogmi alla legge di ogni vera Repubblica) ma di occupazione, che per noi è politica e data per concessione, per loro si tratta invece di spazi e spazietti urbani assunti dalla fede coranica e sottratti legalmente, in senso religioso illimitato, alla sovranità della maggioranza non mussulmana. Islam non è buddismo né chiesa evangelica o altro. Islam è Islam. È sciocchino chiedergli di essere diverso. All’Opus Dei puoi chiedergli di essere liberale? Bene. A ciascuno il suo.

“La famiglia è la sua vera grande passione. Ha tre figlie [...] Con loro e con Roberta, la donna della sua vita, passa tutto il tempo libero. É cresciuto, come molti ragazzi della sua generazione, frequentando l’oratorio e la parrocchia di Santa Chiara”. Lo si legge, tra l’altro, nella biografia ufficiale di Piero Marrazzo [*].
L’ho sempre detto: astenersi dal superfluo, ché alla lunga si rivela sempre controproducente. Se non ridicolo.

Una volta tanto, in questa trasmissione, si sta parlando davvero di cazzate, finalmente. Era l’ora di riconoscere che si parla sempre di cazzate! Questa sera stiamo dicendo che non stasera son cazzate, ma che sempre si parla soltanto di parole, cioè di cazzate. Senza che si offenda il fallo.
Insomma – sia detto papale papale – l’idea era una emerita cagata: senza un’arma, senza un distintivo, senza manco un rimborso spese – e che cazzo di sfizio c’è?

Ogni anno di nuovo questa trepidazione per la sorte di Radio radicale. Argomenti politici non ne userò, per non fare danno. Ma se mi tolgono Radio radicale non mi restano che le benzodiazepine fra le tre di notte e le sette e trenta di mattina. Siamo in tanti ridotti così, noi del posto fisso, malati in un letto o detenuti a domicilio. Se non si vuole rendere giustizia a un eccellente servizio pubblico, si voti almeno un emendamento umanitario.

Il governo – stando a quanto dice Berlusconi – sta lavorano a un piano per la realizzazione di carceri civili con 20mila nuovi posti.
Sempre a pensare solo ai cazzi suoi, insomma.
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