
Su quanto sta accadendo in queste ore a Rosarno, il ministro degli interni Roberto Maroni ha dichiarato: “È una situazione difficile come in altre realtà perché in tutti questi anni è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un’immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazioni di forte degrado come quella di Rosarno.” Sì, avete capito bene, siamo stati troppo tolleranti e quelli si sono presi la cunfrenzia; la colpa è degli immigrati, degli sfruttati, dei maltrattati, dei bersagli umani, di chi altri se no?
Umilmente chiedo: quand’è che ci decidiamo a ucciderli tutti? Magari – è il consiglio rispettabilissimo di Gilioli – crocifiggendoli “lungo la via Appia da Capua a Roma”?
Al tempo di Maurizio Costanzo a Buona Domenica la mia era una semplice congettura; adesso, invece, lo posso affermare con certezza: suonare il sassofono favorisce gli emboli.











In realtà Maroni suona le tastiere. Si è fatto talvolta fotografare col sassofono in mano perchè, per qualche motivo che ignoro, fa più figo. Ed evidentemente perchè la sua tendenza a mistificare ha radici profonde.