
La sinistra italiana, ha scritto una volta Emanuele Macaluso, di fronte alle sconfitte invece di cambiare i dirigenti preferisce cambiare i nomi dei partiti. E infatti già si interroga su cosa verrà dopo il Pd. Su “cosa”, non su “chi”. Solo che il “bipolarismo” è ormai un fatto acquisito e la “cosa” c’è già: sono gli elettori che non voteranno mai a destra, è lo spazio elettorale di una sinistra di governo. Per farla diventare maggioranza ci vuole un leader e conviene a Bersani applicarsi a questo problema, che tanto, bene o male, un sindaco per Bologna alla fine lo trova lo stesso.
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