
Per mesi ci hanno scassato la minchia col mercato e la finanza, il lavoro e le pensioni, i tagli, la sobrietà, la crisi. Sì, vabbe', lo spread è politica; l'Ici è politica e pure il pil lo è. Ma so' discorsi che non appassionano, strizzano le palle ma non infiammano l'animo - almeno quanto la politica dei bei tempi andati.
Assuefatti come siamo al friabile sapore dolce del vuoto delle meringhe di cui la politica italiana è insuperabile pasticciera, eravamo in crisi d'astinenza: non vedevamo l'ora di riassaggiare quei croccanti battibecchi fatti di vuoto, ma tanto zuccherosi da portarci l'insulina alle stelle. Fortuna che i nostri politici sanno bene interpretare i nostri desideri e riescono ad offrirci, nell'attesa del grande ritorno, qualche assaggino giusto per calmare la fame e accrescere ancor di più la voglia di buono.
Angiolino: «L'Italia con la sinistra al governo avrebbe matrimoni gay...».
Rosi: «Ma quando mai. Per le unioni omosessuali non userei mai la parola ‘matrimonio’».
Oh, finalmente: questa è politica! Dolce e friabile meringa lessicale: sapori d'un tempo che qualcuno disperava fosse andato perso per sempre.



