…ma poi passa

Fissan
Non è la prima volta che la servitù di Silvio tratta a cazzo le questioni di principio: a seconda della convenienza, tirano la coperta da un lato o dall’altro – ché la convenienza del padrone, si sa, è volubile assai.
Ora, sulla questione del voto “palese o segreto” si applicheranno le migliori penne delle brigata: tutti a lamentare la decisione di ricorrere al voto palese lì dove la prassi prevedeva quello segreto. Magari dalla brigata lamenteranno l’intoccabilità del Regolamento del Senato proprio quelli che si lamentavano di chi opponeva alle loro pisciatelle legislative,l’intoccabilità della Costituzione. Armiamoci di pazienza e lasciamoli schiumare bile prima di mandarli a cagare.
La questione di merito, in casi come questi, è solo questione di metodo (regole e principi non sono la stessa cosa), che – in democrazia, piaccia o non piaccia, funziona così – non può che risolversi nella presa d’atto dell’esito di un voto: brucia un po’ il culo, è vero. Ma poi passa.

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