Archive for the 'Biagio Raucci' Category

ci sono…

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Ci sono giorni in cui, pur volendo, non riesci a scrivere niente.

ricomincio da tre…

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Oggi questo blog compie tre anni. Ho attentamente curiosato in giro per la blogosfera e ho visto che è d’uso festeggiare l’evento con un paio di cosucce accuratamente scelte. Sinceramente vorrei evitarlo. Tanto per cominciare eviterei la gif con le candeluzze accese, la fetta di torta la scarto a prescindere così come eviterei pure le pose da brindisi (ci sarebbero, invero, quelle del Premier a Casoria… ma evitiamo di usarle ché portano sfiga). Dice: ma manco due paroline? Beh, quelle mi pare che siano proprio necessarie – sennò passi per asociale. E dunque.
Un sentito ringraziamento a tutti quelli che…, etc. etc.

lettore…

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Lettore, c’ho un po’ di chilometri da macinare, ci risentiamo.

altrimenti…

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Poco prima che decidesse di chiudere, BlogBabel metteva Diary ad un posto assai immeritato, per quanto lusinghiero assai. È vero, c’erano i prodromi di una lieve flessione — una freccetta rossa ne era il memento — che era l’inizio di un declino inesorabile. E però, che cazzo, tre mesi e mezzo dopo trovarsi al 212° posto senza aver provato l’ebbrezza del precipitare è cosa deludente assai. Fortuna che sono un tipo che accetta bene le sconfitte ché altrimenti starei qui a progettare di tirarmi un colpo, alla Renato Caccioppoli, dopo aver consumato neuroni e fegato appresso all’alcol.

così fan tutte…


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Ogni volta che tento una bella conversione alla don Rodrigo, accade – la cosa, mi raccomando, rimanga tra di noi – qualcosa che me ne svia (segno evidente – ne converrete – che la cosa “non s’adda fare”). Stavolta è stata un’intervista a Claudia Koll andata in onda, una di queste sere, o da Enrico o da Bruno (forse). Ascoltavo la convertita e ne miravo i lineamenti (e i cambiamenti – e che cambiamenti!) e mi chiedevo se poi, a conversione avvenuta, non avessi parlato anch’io a quel modo, con gli occhi spalancati, la faccia intristita, la voce estasiata… Insomma, questa volta, mi son posto un problema di stile e, liberatoriamente, indiscutibilmente e perentoriamente ho mandato la conversione (e la convertita) a cagare. In un certo qual modo, stavolta, ho avuto culo.

«Mo je faccio er cucchiaio…»

«Berlusconi sta attuando il mio Piano di Rinascita Democratica

alla perfezione… mi dovrebbero almeno dare il copyright!»

Licio Gelli, 1996

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Letto in trasparenza, l’ultimo attacco mosso al Quirinale non è solo un’ambizione personale, un tappo per arginare il suo enorme ego, quanto piuttosto l’attuazione di un bel pezzo di programma della P2 (tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625, data di affiliazione 26 gennaio 1978). Il tipo, con nonchalance, imbratta di merda la costituzione e poi si giustifica – e s’assolve – dicendo che la cacatella è un’ipotesi di “scuola”; manco stesse tenendo una lectio magistralis. Quest’uomo non ha remore e, soprattutto, non conosce cos’è la vergogna. Insieme ai suoi sguatteri (Ciarrapico docet) agisce con mentalità fascista: nei fatti la sua coalizione, senza i distinguo e le crepe democristiane di Casini, s’appresta a porre in essere un disegno populista eversivo talmente evidente da apparire sfacciato.
Nella malaugurata ipotesi che il tipo vincesse le elezioni, la struttura portante antifascista della nostra Costituzione – che ne è lo spirito e l’essenza – verrà accuratamente demolita nel suo intimo, schernita e gettata via come carta straccia. Quest’uomo – lo dicevo prima – non ha remore: al confronto quello svergognato del marchese De Sade ci fa la figura del verginello. Il rischio che vinca la prossima tornata elettorale è alto ché questo paese di merda è pure masochista; l’inculata – ed è questa la cosa più grave – è che s’aggrapperà al potere per (almeno) dodici anni (ché cinque di legislatura e sette di presidenza della repubblica – senza contare gli anni da senatore emerito (sic!) – fanno dodici anni). Non oso immaginare cos’è che accadrà (di sicuro saranno anni di merda): la morsa clericale e oscurantista sui corpi, sulla cultura e sull’esistenza privata celebrerà fasti medioevali; la libertà sarà intesa solo nel senso – quello unico – di un’insopportabile arroganza del privilegio; l’impunità totale per gli amici (e per gli amici degli amici) del governo farà da contrappeso alla tolleranza zero verso gli emarginati. L’Italia ne uscirà con le ossa rotte: roba che ci ritroveremo Putin alla guida del ministero delle pari opportunità!
Ho cambiato idea
: Berlusconi mi ha convinto! Cedo – a malincuore – alla logica del “voto utile” al “meno peggio” e voterò – imbottendomi di antiemetici e fischiettando “meno male che Silvio c’è…” – per il Pd di Veltroni. Da buon materialista (e ateista convinto) preferisco salvarmi il culo da dodici anni di potere di Berlusconi, piuttosto che salvare la faccia (e l’anima).

comunicazione di servizio…


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Stasera, congiunture astrali permettendo – ché c’avrei, m’è parso di capire, Saturno contro –, insieme ad una manica di squinternati (sia detto con estrema simpatia, sia ben chiaro) seguirò, in diretta, la puntata di Matrix di Mentana. La cosa sarà gestita su Convertive (dalla regia mi dicono che potrete leggerci e commentarci cercando l’originalissimo titolo “Berlusconi e Veltroni a Matrix per le politiche 2008″ oppure collegandovi ad uno dei nostri blog: potenza del duepuntozero!). Ci saranno – questo è certo – Anonimo Italiano, Antonio Vergara, La Privata Repubblica, Liberamente, Kagliostro, Terzo occhio e Blog a progetto. Tra una pernacchia e l’altra del mio modem dovrei esserci anch’io. Non prometto nulla ché con un rampante 56K la cosa diventa assolutamente drammatica da farsi (chiederò, comunque, conferma al mio astrologo di fiducia: hai visto mai che Saturno si distragga un pochino?).
Voi, miei affezionatissimi lettori (sic!) se potete, passateci a trovare. Numerosi. Mi raccomando.

sabato, 5 aprile 2008…

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Per quel poco che di questo blog dovrebb’essere diario privato, ci tenevo a farvi sapere che da queste parti si festeggia la nascita di una “nuova” nipotina: Rosa.
Auguri, bella. Benarrivata.

il dogma è dogma…

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Senti – dico all’angioletto – volevo chiederti un paio di cosucce che non riesco proprio a spiegarmi. Leggo scritto qui, in Matteo (I, 18-20): «Sua madre, Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme, si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe, suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse, […]». Si, dai vabbé, hai capito cos’è che intendo. Ascolta, io non voglio riprendere quella vecchia discussione sulla doppia natura, però una cosa – per pura curiosità, si badi – me la devi spiegare: se Cristo è uomo, dovrà essere stato pure ovocellula fecondata; fecondata – lo dice Matteo – dallo Spirito Santo; ergo, lo Spirito Santo, in una qualche misura, è spermatozoo, o almeno lì, in quel contesto, lo è stato. Se ben ci pensi, non ha potuto agire altrimenti, ché se avesse indotto partenogenesi, Cristo – mi si passi la blasfemia dell’ipotesi – sarebbe stato femmina. O, a dirla diversamente, se proprio “spermatozoo” non ti garba, lo Spirito Santo dev’essere stato (bada la finezza, non dico che “deve aver fornito” ché altrimenti in testa a ’sto post c’avrei piazzato una bella fotuzza di Jam Montoya) quei 23 cromosomi (uno, non c’è scampo, dev’essere stato Y) che con i 23 messi a disposizione da Maria hanno generato Cristo. Ecco le domande: come ha fatto lo Spirito Santo a partecipare di questa natura umana che – e qui è il punto – è per la prima volta, esclusivamente, di Cristo? Se Padre, Figlio e Spirito Santo sono della stessa sostanza (è nel dogma trinitario), donde il principio umano antecedente all’incarnazione?
E l’angioletto a me: Bia’, il dogma è dogma.
Ed io a lui: Capisco…

Postilluzza: tanto per precisare ’sto post è anche un po’ (colpa) di Anonimo Italiano.

vita da blogger…

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Ma guarda te se uno, per via del blogghetto, deve fare la parte di uno Sposini qualunque…