l’uso della ragione
Posted by Biagio - 09/05/08 at 06:05:46 pm View blog reactions
Don Franco Barbero, in un suo post assai sfizioso, nota – qui brutalizzo il suo pensiero ché tanto, volendo, potete tranquillamente andarvelo a leggere al link che ho riportato – un certo silenzio intorno alla figura di Dio e una forma di idolatria nei confronti della Madonna. «Al posto suo – scrive il prelato – parla e straparla una linguacciuta madonna che appare qua e là, piange, minaccia, invita, lancia messaggi. E’ infaticabile. Riesce a parlare contemporaneamente in continenti diversi». E, ancora: “si profila, dentro questa idolatria, [...] l’archiviazione della Bibbia che ormai è sostituita con la corona del rosario. Ecco come nasce, anzi si sviluppa, una nuova religione”. La cosa, pare evidente, fa frullare non poco i coglioni al don che arriva, in modo alquanto esplicito, financo a prendersela con i suoi più alti superiori. Ma c’è dell’altro. Sul finire del post, l’incauto prete prova anche a suggerire come cura per arginare questa nuova ondata mariana, “la lettura biblica assidua e seria e l’uso della ragione”. Ora – e sia questo solo un consiglio che vale pure come chiosa – passi per la prima prescrizione ma la seconda – l’uso della ragione, dico – è, a mio avviso, cosa assai pericolosa ché così facendo si rischia di mandare a puttane l’intero magistero e non solo la neo-deriva mariana.
Io, caro don Franco, al posto suo procederei con più cautela e mi fermerei al primo consiglio. Poi, faccia lei.
Tonino Capitone…
Posted by Biagio - 05/05/08 at 10:05:51 am View blog reactions
Avete in mente il celeberrimo poema sinfonico di Richard Strauss, Also sprach Zarathustra ? C’è in giro gente che conosce solo le prime stanotissime battute. Quando ne senti uno canticchiare “bun / bun / bunnnnn / ba-bannnn / zum / zum / zum / ba-ban-ban / ban ban ban…”, sai già che in mente, il tipo, avrà la scena d’apertura del celebre film di Kubrick. Be’, sarebbe invero inopportuno e (assai, assai) crudele cedere alla tentazione di mandargli il nostro amico, Tonino Capitone, in arte ‘O Sguarramazzo, per chiedere al tipino: “beh, grandissimo strunz’, mo’ tu me fai sentire comm’è che continua ‘o piezze”. Inopportuno, nevvero? Che colpa ne ha il poveretto se sta fischiettando il motivetto del film? Ché quello, se la vogliamo dire tutta, nemmeno saprà chi è Richard Strauss… e poi, suvvia, mica è una colpa? Mica ci sta mettendo malizia: canticchia, lui. E lasciamolo perdere, non fa male a nessuno. Possiamo mica riempirlo di botte, costringerlo in una morsa di gesso, spezzargli ad uno ad uno tutte le ossicina solo perché ignora il seguito del motivetto? Sarebbe intolleranza bella e buona, roba da ultrà neofascisti . Piuttosto… Piuttosto, mandate il nostro caro Tonino a bussare alla porta del villano che, con fare saccente, commentando, vorrebbe corregge una citazione che avete postato sul vostro blogguzzo: «La citazione corretta è “i sogni felici … ci danno in realtà così poco” e non “si dànno in realtà così poco”». Mandategli Capitone a esigere “neh, strunz’ galleggiante, mo’ famme vede’ si dint’a libbreria tiene o no ‘o libbre ‘e Adorno e dimme a che pagina ’sta a citazione”. E se quello il libro non ce l’ha o, comunque, la citazione che avete riportato è corretta be’, sono cazzi suoi. Tonino – amico nostro – c’ha un brutto carattere, mica possiamo sempre mediare e tenerlo calmino ché lui – Tonino, dico – c’ha un nome da far rispettare: le medaglie – è la regola – si conquistano sul campo. E poi, a volerla dire tutta, già avevamo perorato in favore sia di quello che canticchiava Strauss che di quello che citava, a sproposito, Manzoni. Siamo mica, Amnesty International?
mancu ce trasu…
Posted by Biagio - 26/04/08 at 05:04:50 am View blog reactions

Fuori dal contesto – sia detto per inciso – la citazione non significa un cazzo. Però, bisogna ammetterlo, il bloguzzo ci fa la sua porca figura.
una sputacchiera…
Posted by Biagio - 17/04/08 at 03:04:10 pm View blog reactions

Per quella parte di questo blogguzzo che è rassegna stampa, vorrei segnalarvi un articolo di Francesco Agnoli apparso stamane a pag. 2 de Il Foglio. Prima di iniziare a leggerlo (qui), fatemi la cortesia di dirmi sinceramente: come ve la immaginate una sputacchiera?
Veltruciani…
Posted by Biagio - 09/04/08 at 11:04:45 am View blog reactions
«Noi siamo - ha sostenuto Veltroni - un po’ come quella Nazionale. Nessuno pensava che ce la potessimo fare, poi abbiamo vinto con l’Argentina, il Brasile e la Polonia. E il 13 aprile c’é la finale e dobbiamo vincerla tutti insieme». Insomma, «dobbiamo fare – per dirla con Luca Luciani – come Napoleone a Waterloo»!
“e le metterete in pratica”…
Posted by Biagio - 01/04/08 at 10:04:06 am View blog reactions
Mi capita – e anche spesso, a dire il vero – di ascoltare (o leggere) discorsi di tante belle intelligenze nostrane che hanno, sì, il buonsenso di «non potersi non dire cristiane», ma poi, appena gratti un po’ di scorza, te le ritrovi che finiscono col dire di «non potersi non dire cattoliche». Sono cose che capitano solo qui, alle nostre basse latitudini, ché in altri paesi (più) civili il non trovarsi d’accordo con la Chiesa di Roma è meno pericoloso: eviti, da un lato, di ardere (absit iniuria verbis) nelle contraddizioni e non ti ritrovi – cosa questa estremamente dolorosa – l’aspersorio schiantato sugli incisivi. Solamente qui da noi – lo dicevo prima – un messaggio filosofico di discreto impatto (che ha attinto a piene mani anche da culture molto diverse tra di loro) è riuscito a maturare un così grande merito antropologico e culturale da esigere, con sublime spietatezza, tutta la nostra gratitudine (oltre che l’8 per mille). Sembra quasi – qui da noi, dico – che l’intelligenza debba (sempre – sia ben chiaro – se ha piacere di rimanere bella) salvarsi innanzi tutto la pelle. Non ci sono unguenti particolari da usare: basta tenerla ben levigata sotto una calda carezza papale. Ché altrimenti si rischia grosso (si veda – giusto per dare un qualche minimo di riferimento – il caso del prof. Luciano Maiani). Quanti atei devoti nel giardino del papa!
In effetti anche potendo «non dirsi cattolici» certi papisti non lo vorrebbero affatto, ché la cosa, chiamiamola così, è antica, ferma, solida (un macigno), stracolma di tradizione, capace di coltivare centri di potere, di prestigio.
I dubbi? Se e quando ci sono diventano caccole di mosche, macchiettine che un sol colpo di spazzola riesce facilmente a spazzar via. È tutto li, scritto in quei santi tomi a cui ogni cristiano è chiamato a ritornare per calibrare e fortificare le proprie certezze: «credo quia absurdum».
«Dobbiamomo [...] tornare a dialogare con intellettuali di alto profilo, abbandonando polemiche spicciole e immediate, che fanno ascolti in Tv» e, ancora, «dobbiamo discutere le teorie dell’evoluzione e del rapporto tra la conoscenza e la teologia. Non possiamo far finta che non esistano».
Queste – e qui m’immergo nella ragione di questo post –, in sintesi, alcune proposte di Monsignor Ravasi che leggo da un articolo di Famiglia Cristiana citato da Gigi in questo post.
Perché, mi chiedo, essere prevenuti e non credere al chierico? Staremo qui, mi par chiaro e giusto, nell’ansia d’ascoltarlo attentamente: le (sue) proposte – se e quando verranno – saranno criticate e discusse con pacatezza e senza filtri sennò il buon Gigi mi dà del Belzebù.
Nell’attesa, però, proporrei – giusto perché «nulla salus extra ecclesiam» – di spigolare qualche dato dottrinale dell’antopologia biblica: roba presa a caso, nulla di eccezionale. Così, come dire, per prepararci serenamente al confronto. Orbene, birbacce di peccatori e libertini che siete giunti fin qui nella lettura, non storcete il muso – vi vedo che sbuffate, non fate finta di nulla. Prendete appunti e prepariamoci, serenamente, al dialogo.
«Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale.» (Lev. 18, 19)
«Se uno prende in moglie la figlia e la madre, è un delitto; si bruceranno con il fuoco lui ed esse, perché non ci sia fra di voi tale delitto» (Lev. 20,14)
«L’uomo che si accoppia con una bestia dovrà essere messo a morte; ucciderete anche la bestia.» (Lev. 20,15)
«Se uno si corica con una donna che ha le mestruazioni e ha rapporti sessuali con lei, quel tale ha scoperto il flusso di quella donna, ed ella ha scoperto il flusso del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal mezzo del loro popolo.» (Lev. 20,18)
«Ho dato mia figlia in moglie a quest’uomo; egli l’ha presa in odio ed ecco le attribuisce azioni scandalose, dicendo: Non ho trovato tua figlia in stato di verginità; ebbene, questi sono i segni della verginità di mia figlia, e spiegheranno il panno davanti agli anziani della città. Allora gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno e gli imporranno un’ammenda di cento sicli d’argento, che daranno al padre della giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama contro una vergine d’Israele. Ella rimarrà sua moglie ed egli non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita. Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, allora la faranno uscire all`ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia» (Deut. 22. 16-21)
“Osserverete dunque tutte le mie leggi e tutte le mie prescrizioni e le metterete in pratica” (Lev. 20,22).
Pace e bene.
Il giochino l’ho fatto…
Posted by Biagio - 28/03/08 at 11:03:42 am View blog reactions
Il giochino l’ho fatto. Inizialmente, devo ammetterlo, non m’andava di farlo. Poi però mi sono fatto tentare. Del resto – e questo valga come mezza attenuante – l’avevo promesso, scherzandoci su, proprio stamani in un commento ad un post di Gigi.
A parte quella vicinanza un po’ troppo imbarazzante all’UdC di Casini (sarà per via del fatto che ho dichiarato di essere moderatamente favorevole all’introduzione dell’energia nucleare?) trovo che si tratti di un giochino onesto, ché sono gli stessi autori ad affermare che “naturalmente il grafico mostra solo un’approssimazione delle distanze. Stiamo lavorando per ottimizzare l’algoritmo utilizzato per fornire una visualizzazione il più possibile corrispondente alla realtà. Il grafico non mostra quali sono i partiti di destra e di sinistra, quelli liberali e quelli statalisti. Troviamo poco serio stabilire la posizione politico/ideologica di un partito (o di un cittadino) tramite un questionario. Naturalmente se i temi fossero stati 100 o più l’approssimazione delle posizioni dei partiti sarebbe stata migliore ma quanti (partiti e utenti) avrebbero risposto?” Insomma, prendete ’sto grafico per quello che è: un giochino, appunto. Onesto, dicevo, ma pur sempre un giochino.
Messa da parte, quindi, la diffidenza iniziale e appurata l’onestà del gioco, mi resta, a questo punto, da stabilire quanto (e se) è serio ed onesto l’altro giochino – quello del 14 aprile, dico – e se, chiaramente, avrò voglia di parteciparvi.
scontro tra titani…
Posted by Biagio - 27/03/08 at 08:03:47 pm View blog reactions
Mi riservo di ritornare sull’argomento per un meditato e giusto commento. Intanto – per il gusto di dare risalto all’evento – vi segnalo che proprio su questo blogghetto (incredibile, vero?), con questo commento, Danilo Saccoccioni smonta, pezzo per pezzo, la tesi di Emanuele Sverino. Come? Non sapete chi è Emanuele Severino?
1=-1…
Posted by Biagio - 27/03/08 at 09:03:17 am View blog reactions![]()
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…più o meno è quello che ho pensato a rimuginar su questo post di Maurizio. Ché se – mettiamo per ipotesi – quando Iddio disse ad Abramo: “Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò”, l’ingrato padre avesse risposto: “Signore, con tutto il rispetto, vai a fare in culo, va’!” tutto il resto del racconto – e, soprattutto, tutto quello che n’è derivato – si sarebbe annichilito: un semplice pluf! Altro che 1 = -1.
Roba che ci rimani male…
Posted by Biagio - 23/03/08 at 06:03:52 am View blog reactions
Insomma: sembrava che la cosa iniziasse ad andare bene, guadagnavo pure un po’ di posizioni in classifica e iniziavo – a voler esser sinceri – a sentire le vertigini appena veniva fuori la lista completa dei blog. E che ti fanno quelli di BlogBabel? Ti piantano una protesta nel giorno di Pasqua, dicono chiaramente che si sono rotti i coglioni e sospendono, temporaneamente, il servizio (che poi, per dirla tutta, manco ho capito esattamente per quale motivo). Improvvisamente. Roba che ci rimani male e anche un po’ smarrito. E che cazzo.
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