Cambia il segretario ma non cambiano le divisioni. I temi etici continuano ad essere terreno di scontro tra le anime del Pd. L’ultimo strappo lo compie Francesco Rutelli che non firma l’emendamento che rappresenta l’orientamento del gruppo sul testamento buiologico e presenta una sua proposta di modifica al testo del governo. Una scelta che suscita polemiche e che viene vista con un scoperto favore dal Pdl. [...] Per l’ex sindaco di Roma il Pd deve garantire che, se in temi così delicati come quelli della bioetica ci sono diversità di posizioni, queste si debbano potere esercitare: “Non voglio passare per uno che strappa, rompe, divide e peggio persegue secondi fini e strategia politiche di scissione o che rispondano a poteri esterni alla politica come ad esempio il clero. Ogni posizione deve essere legittima.” [ * ]
Meglio non si poteva ritrarre il partito di merda sul quale svolazzano, impazziti, questo sciame singolarissimo di avidi mosconi.
Diciamolo: uno vede il partito per il quale ha votato sprofondare sempre più nella merda e un po’ ci rimane male. Ma poi cerca di farsene una ragione e, come altri, trova la soluzione al problema – il bello della vita è questo.
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