
«Farò in modo che la tv pubblica e quella privata non siano ansiogene. La tv pubblica non può essere il punto principale di pessimismo. »

«Farò in modo che la tv pubblica e quella privata non siano ansiogene. La tv pubblica non può essere il punto principale di pessimismo. »

«Mi domando che cosa c’entrino i vecchi coi tempi moderni. Eppure vengono i giovani da noi per risolvere i loro problemi, anche se noi non abbiamo risolto niente. »

“Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano ”.
Mi sia concessa una chiosa a mo’ di commento: il tipo è davvero un emerito.

«La terra si chiamerebbe mare se fosse stato un pesce a darle il nome. »

«Siamo tutti nel rigagnolo; ma alcuni di noi fissano le stelle. »

“La Chiesa ha sempre avuto con il libro, sin dagli inizi della stampa, un rapporto speciale, che dalla rivoluzione delle nuove tecnologie non è stato ridotto, anzi, ha ricevuto ulteriore impulso”
“I libri sono per loro natura strumenti democratici e critici: sono molti, spesso si contraddicono, consentono di scegliere e di ragionare. Anche per questo sono sempre stati avversati dal pensiero teocratico, censurati, proibiti, non di rado bruciati sul rogo insieme ai loro autori.”

«In quell’occasione, come in altre, presso lo studio dell’avv. Taormina era presente anche l’onorevole Previti. Il Previti però era convenuto per altri motivi, legati alla comune attività politica con il Taormina, e non era presente al momento dei discorsi inerenti la posizione giudiziaria di Dell’Utri».

«Il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera. »

«Prima di schiantarsi contro un pilone di cemento a 10 chilometri da Klagenfurt, Joerge Haider aveva trascorso la serata in un noto locale notturno della cittadina di Velden, ‘Le cabaret’.»