«Siamo qui per reagire all’assoluta disinformazione data riguardo alle vicende del Pdl a Roma. Voglio dire subito che in quello che accaduto non vi è stata alcuna responsabilità ricondiucibile ai nostri dirigenti e funzionari. Milioni e Polesi chiedevano l’intervento del magistrato ma con loro grande sorpresa, il dottor Diamanti, con l’aiuto di Anna Argento, decideva incredibilmente che erano esclusi, asserendo che si trovavano oltre una linea di un centimetro in questo grande salone.»
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La conferenza stampa che Silvio Berlusconi ha tenuto poche ore fa [*] meriterebbe un commento assai attento e minuzioso, bugia per bugia. C’ho provato e mi sono arreso: è un lavoraccio – roba che mi porterebbe via troppo tempo, giorni e giorni. D’altro canto, mi son detto: perché togliere lo sfizio ai posteri? Se la maggioranza degli italiani ha fiducia in questo mascalzone è giusto che s’illuda pure delle sue bugie. Ne ha bisogno: se le merita.

“L’Ufficio elettorale circoscrizionale – è un ANSA delle 20:36 – non ha ammesso la lista del Pdl della provincia di Roma alle elezioni regionali del Lazio. [...] Berlusconi, che ha incontrato la Polverini, pensa intanto ad una mobilitazione nazionale a Roma”. Contro Alfredo Milioni?

«Io ero felice a ogni prova del Coro ma devo ammettere che spesso diventavo depresso, perché non raggiungevamo i risultati che volevo. E all’inizio io ho spesso distribuito schiaffi, anche se poi mi rimordeva la coscienza per averlo fatto». Con questo virgolettato si apre l’intervista che Georg Ratzinger – il fratello del Papa – ha concesso al quotidiano Passauer Neuen Presse. Per evitare però d’apparire troppo pezzo di merda, il prelato s’affanna a precisare: “fui molto felice, mi sentii sollevato quando nel 1980 furono vietate le punizioni corporali”. Fermi! No, dico, avete letto? A questi sant’uomini – si, proprio quelli che sputano sentenze contro le donne che abortiscono – fino al 1980 era concesso di picchiare i bambini che avevano in custodia – tant’è che c’è voluto una norma per impedirglielo. Ora, non è ch’io voglia essere scostumato, ma chiamarli “bastardi figli di puttana” sarebbe lecito? configurerebbe gli estremi di “odio anticristiano”? Vabbè, nel dubbio mi astengo. Non lo dico, dunque non fatemelo dire. Mi limito a pensarlo, va’.

Quasi due giorni son passati dal decreto interpretativo scacazzato dal Governo e controfirmato dal Presidente. Sia consentito chiedere – a bocce ferme, come usa dire: possibile mai che un modo meno cretino di reagire da parte dell’opposizione proprio non c’era?
Scatenare una campagna contro Napolitano – be’, mettetela come vi pare – per me è una sguaiata bricconata da maramaldo. Dico: ’sto Bersani vuole pigliare per le orecchie a Di Pietro e sussurrargli almeno che nun scassasse ‘o cazzo?

(ANSA) – ROMA, 7 MAR – “Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è già in atto è altamente scorretto” – sostiene la Cei. “Perchè – spiega Monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, e presidente per gli Affari Giuridici della Cei, in un intervento su Radio Vaticana sul rapporto tra voto elettorale e democrazia – si legittima ogni intervento arbitrario con la motivazione che ragioni più o meno intrinseche o pertinenti mettono un gioco un valore”.
[Ma tu guarda se uno per colpa di Berlusconi deve dar ragione ad uno che si lascia fotografare con la gonnella, la collana pacchina e il sorriso da puttanone d'antan...]

Prego notare l’indirizzo interpretativo che il legislatore fornisce a ciò che debba intendersi per convalida di autenticità: “Le firme si considerano valide anche se l’autenticazione non risulti corredata da tutti gli elementi richiesti […]. La regolarità dell’autenticazione delle firme non è comunque inficiata dalla presenza di un’irregolarità meramente formale quale la mancanza o la non leggibilità del timbro dell’autorità autenticante, del luogo di autenticazione nonché della qualità dell’autorità autenticante” [*].
Prego, come dite? Oh, sì, avete capito bene: le firme sono valide anche quando non valide. Tutto questo vi pare incostituzionale? Siete in errore ché tutto questo è un insulto alla logica – altro che incostituzionale – e poiché stamane mi sento leggero, per nulla pedante, mi taccio – non prima di aver invitato il legislatore ad andare a far pompini ad Aristotele.

“La Santa Sede – si legge in una nota pubblicata oggi sull’Osservatore Romano – appoggia la Diocesi nella propria disponibilità ad analizzare la dolorosa questione con decisione e in modo aperto, ai sensi delle direttive della Conferenza Episcopale Tedesca. L’obiettivo principale del chiarimento da parte della Chiesa è di rendere giustizia alle eventuali vittime. Essa, inoltre, è grata per questo impegno di chiarezza all’interno della Chiesa e auspica che altrettanta chiarezza venga fatta anche all’interno di altre istituzioni, pubbliche e private, se veramente sta a cuore di tutti il bene dell’infanzia”.
Ecco, è qui mi viene il voltastomaco. Com’era la storia della trave e della pagliuzza? (Mt 7,5) Ma come – dico – questi hanno la coscienza segnata da guano, a schizzi, e pensano “alle altre istituzioni”? Scrivetelo chiaramente: “A Sua Santità, con tutte ’ste figure di merda che stiamo facendo, stanno frullando talmente tanto da mandar fumo”.

A commento del via libera al decreto interpretativo, Bersani dichiara: “Il centrodestra non si azzardi a parlare di complotti e a scaricare il problema”. Altrimenti?
Ecco, conviene chiuderlo qui il post e passare ad altro, perché sennò devo mandare a cagare pure a Pier Luigi.
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