un cane…


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«Senti, senti Castello come spara! / Senti Montecitorio come sona! / È sseggno ch’è ffinita ’sta caggnara, / E r Papa novo ggià sbenedizziona. // Bbè? che Ppapa averemo? È ccosa chiara: / O ppiù o meno, la solita canzona. / Chi vvòi che ssia? Quarcantra faccia amara, / Compare mio, Dio sce la manni bbona. // Comincerà cor fa’ aridà li peggni, / Cor rivotà le carcere de ladri, / Cor manovrà li soliti congeggni. // Eppoi, doppo tre o cquattro sittimane, / Sur fà de tutti l’antri Santi-Padri, / Diventerà, Ddio me perdoni, un cane ».

Giuseppe Gioacchino Belli, L’upertura der Concrave, 1831

Pascal…

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«Perché Dio non mostra sé stesso? - Ne sei degno? - Sì. - Allora sei presuntuoso, e pertanto indegno. - No. - Dunque sei indegno di vederlo. »

Blaise Pascal

Roba da tagliuzzargli le gengive con un machete e costringerlo, poi, a succhiare il mezzo limone che gli avete incastonato, ben bene, tra le labbra. Così impara a maltrattare la logica. Lo stronzo.

fa parte della vita…

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«Skinhead è un modo di vivere la vita, secondo uno spirito nazionalista», spiega il ventinovenne presidente del Fronte Veneto Skinheads, Giordano Caracini, in un’intervista al Corriere della Sera. «Noi – continua il presidente – concepiamo il combattimento, fa parte della vita. Ma tanti contro uno solo, mai ».
Cioè – a voler sintetizzare il pensiero dell’illustre testa di cazzo – la prossima volta, prima di organizzare un pestaggio (magari) mortale, sarebbe opportuno calibrare bene il numero dei partecipanti e andarci, che ne so, in due o, al massimo, in tre, ché così facendo si razionalizzano le risorse e la cosa diventa pure concepibile. Ma in tanti contro uno solo, mai: è uno spreco di persone davvero intollerabile. Eccheccazzo!

Olé…

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«A través de mi tío he descubierto la hipocresía de la Iglesia, que predica una cosa y hace la contraria. Mi tío no se cansa de repetir que la familia es sagrada, que hay que respetarla y luchar por ella, pero luego él desprecia y abandona a la suya».

Magdalena Rouco , 05 maggio 2008

La tipa – de gustibus non est disputandum – non ha assolutamente il fisico, però un bloguzzo anticlericale potrebbe, tranquillamente, permetterselo ché un’altra bordata come quella di oggi e al povero zietto gli parte una coronaria (e lo zucchetto).

assurde relazioni…


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Sono costretto a fare un discorsetto molto sgradevole, garantisco sul mio onore che non ci metterò compiacimento, per quanto, se pure fosse – intesi? Dice il presidente Fini: «Tolleranza zero» contro chi ha ammazzato Nicola Tommasoli, ma «molto più gravi» le contestazioni dei giorni scorsi della sinistra radicale contro la Fiera del libro di Torino.
Sgombriamo subito il campo da equivoci o da speciosi fraintendimenti: considero quelli che hanno bruciato le bandiere israeliane dei perfetti imbecilli ché affermare di aver compiuto, consapevolmente, «un gesto forte» per protestare contro «le morti, ormai quotidiane, di civili palestinesi, tra cui anche bimbi di pochi mesi, sotto il fuoco israeliano» la dice lunga sulla sanità mentale dei contestatori. Detto questo – ritornando alle dichiarazioni del neo-presidente – ritengo che il solo pensare di poter, in qualche modo, paragonare (al fine di stabilire una qualsivoglia relazione) un gesto assurdo qual è quello di bruciare una (qualunque) bandiera ad un assurdo (e vile) pestaggio mortale di una (qualunque) persona sia , quanto meno, fuori luogo se non inopportuno e, ovviamente, stupido. Se poi tra i miei (pochi) lettori c’è qualcuno che la pensa diversamente, sarei davvero lieto se il tipo mi spiegasse – prima di essere mandarlo a cagare – il motivo per cui mi sta (ancora) leggendo.

il triangolo…

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«Berlusconi – scrive Scalfari nel suo pistolotto domenicale – rappresenta [...] un triangolo retto che è sempre uguale a se stesso su qualunque lato venga poggiato» . Secoli e secoli di geometria elementare mandati allegramente – e senza preservativi, direi – a puttane. Euclide, nella tomba, starà frullando come una trottola.

Tonino Capitone…


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Avete in mente il celeberrimo poema sinfonico di Richard Strauss, Also sprach Zarathustra ? C’è in giro gente che conosce solo le prime stanotissime battute. Quando ne senti uno canticchiare “bun / bun / bunnnnn / ba-bannnn / zum / zum / zum / ba-ban-ban / ban ban ban…”, sai già che in mente, il tipo, avrà la scena d’apertura del celebre film di Kubrick. Be’, sarebbe invero inopportuno e (assai, assai) crudele cedere alla tentazione di mandargli il nostro amico, Tonino Capitone, in arte ‘O Sguarramazzo, per chiedere al tipino: “beh, grandissimo strunz’, mo’ tu me fai sentire comm’è che continua ‘o piezze”. Inopportuno, nevvero? Che colpa ne ha il poveretto se sta fischiettando il motivetto del film? Ché quello, se la vogliamo dire tutta, nemmeno saprà chi è Richard Strauss… e poi, suvvia, mica è una colpa? Mica ci sta mettendo malizia: canticchia, lui. E lasciamolo perdere, non fa male a nessuno. Possiamo mica riempirlo di botte, costringerlo in una morsa di gesso, spezzargli ad uno ad uno tutte le ossicina solo perché ignora il seguito del motivetto? Sarebbe intolleranza bella e buona, roba da ultrà neofascisti . Piuttosto… Piuttosto, mandate il nostro caro Tonino a bussare alla porta del villano che, con fare saccente, commentando, vorrebbe corregge una citazione che avete postato sul vostro blogguzzo: «La citazione corretta è “i sogni felici … ci danno in realtà così poco” e non “si dànno in realtà così poco”». Mandategli Capitone a esigere “neh, strunz’ galleggiante, mo’ famme vede’ si dint’a libbreria tiene o no ‘o libbre ‘e Adorno e dimme a che pagina ’sta a citazione”. E se quello il libro non ce l’ha o, comunque, la citazione che avete riportato è corretta be’, sono cazzi suoi. Tonino – amico nostro – c’ha un brutto carattere, mica possiamo sempre mediare e tenerlo calmino ché lui – Tonino, dico – c’ha un nome da far rispettare: le medaglie – è la regola – si conquistano sul campo. E poi, a volerla dire tutta, già avevamo perorato in favore sia di quello che canticchiava Strauss che di quello che citava, a sproposito, Manzoni. Siamo mica, Amnesty International?

…come fai a non votarlo?


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«Berlusconi l’ho votato. Come fai a non votarlo? Penso che è stato giusto dare ad un uomo come Berlusconi, per come si è creato, un’altra possibilità di governare nuovamente l’Italia». Così il centrocampista del Milan, Rino Gattuso, durante un’intervista a Sky. Per un campione strumentalizzato ce n’è sempre uno disposto a strumentalizzarsi da solo ché alla servitù piace, solitamente, mostrarsi fedele al padrone – e anche qui non si fa eccezione: se il padrone è felice a Natale la mancia non la nega a nessuno.
«I campioni dello sport – ebbe a dire, pochi giorni fa, Berlusconi – devono puntare ad avere la simpatia di tutti» ma pare evidente che la regola fallisce se si è certi di stare, ben ancorati, sul carro del vincitore. Onore a Rino: questa volta se l’è proprio guadagnata la sua razione extra di croccantini.

Nondum matura est, nolo acerbam sumere…

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F.F.S.S. Cioè che mi hai portato a fare sopra Posillipo…


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Se le Ferrovie dello Stato – dice o’ managger delle Fs spa, Mauro Moretti – non saranno in grado di «competere a livello internazionale rischieremo di fare la fine di Alitalia». Contemporaneamente Berlusconi – mica l’ultimo strunz dichiara che se quelli della Ue «si mettono a zignare potremmo prendere una decisione per cui Alitalia potrebbe essere acquistata dallo Stato, dalle Ferrovie dello Stato. È una minaccia, non una decisione». Roba che quelli della Commissione Europea si saranno tutti cagati sotto. Davvero.

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