
Ma com’è ’sta storia? Eppure più li guardi e più ti convinci che come stupratori erano perfetti. Dico: erano rumeni, avevano una faccia da spavento, erano tutti sporchi; il tipo stempiato, poi, con quel naso da pugile non poteva che essere uno stupratore, mentre l’altro – il biondino, dico – proprio una faccia da schiaffi! Insomma, lo ripeto, quei due ci avevano le carte in regola, erano perfetti – la parte, come dire, era tutta loro: mi sarei giocato la pensione. E invece? Invece salta fuori ’sto dettaglio del dna: “Le analisi disposte dalla procura di Roma – leggo da un’Ansa diffusa ieri – avrebbero avuto esito favorevole per Alexandru Loyos Isztoika, 20 anni, e Karol Racz, 36 anni, i due romeni accusati dello stupro della 14enne avvenuto il 14 febbraio scorso”. Roba da non crederci. Che delusione. Il mondo è sempre più un groviglio di relativismo, non si capisce più un cazzo, vacilla ogni fiero tetragono, antiche certezze si sfibrano e crollano all’unisono, vanno i maccheroni di sopra e il ragù di sotto: dove andremo a finire, signora mia? Manco dei propri pregiudizi uno può più fidarsi al giorno d’oggi. È crisi.
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