il mese prima…

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Le virtù del Pacelli, a quanto pare, non finiscono più. È notizia di ieri che sia stato “rinvenuto – lo leggo dal blog di Giacomo Galeazzo – in un monastero romano un documento, scritto, con le istruzioni di papa Pacelli durante le persecuzioni naziste”: si tratta – precisano le cronache – di una nota estratta del “Memoriale delle Religiose Agostiniane del Monastero dei Santissimi Quattro Coronati di Roma”. «Il Santo Padre – si legge in questa nota – vuol salvare i suoi Figli, anche gli Ebrei, e ordina che nei Monasteri si dia ospitalità a questi perseguitati». Dite che di raccomandazioni simili se ne troveranno altre? Forse no, perché – l’ha detto padre Peter Gumpel – si tratta di «una rara testimonianza». Suvvia, non disperate ché prima della firma del decreto di beatificazione da parte di Sua Santità qualche altra cosa salterà fuori; giusto per convincerci, definitivamente, che Pio XII non fosse poi quella gran merda d’uomo che si dice in giro. Evitiamo, però, di fare supposizioni (più o meno fallaci), “stiamo sul pezzo” e ritorniamo allo scritto che è stato appena ritrovato. Pare – e qui faccio mia l’ipotesi che questa “rara testimonianza” non sia un lurido falso – che la data in cui l’appunto fu vergato sia il lontano novembre del 1943: giusto giusto un mese dopo la razzia nel ghetto al Portico d’Ottavia. Già, un mese dopo… ‘Sta a vedere che quella pigna secca del Pacelli si sia pentito di non aver fatto un cazzo, il mese prima, per salvare “anche gli Ebrei” ?

le secchiate…

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Sandro Bondi ha dato del presuntuoso a Gianni Alemanno. Dalle colonne de la Stampa gli ha risposto Andrea Ronchi: “Non siamo presuntuosi, [ma] capisco che ci possono essere nervosismi o preoccupazioni”. Insomma, a tre settimane dal congresso fondativo monta la tensione tra Fi e An. Nei prossimi giorni? Non dico che s’arriverà alle manganellate ma qualche altra secchiata di merda volerà di sicuro.

…e questo è chiaro

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«Abbiamo un comandamento, il quinto, che dice non uccidere. Chi uccide un innocente commette un omicidio e questo è chiaro. Se Beppino Englaro ha ammazzato allora è un omicida; se non ha ammazzato Eluana allora non è un omicida.»

card. Javier Lozano Barragan, 27.02.2009

«Giovedi mattina in Campo di Fiore fu abbruggiato vivo quello scelerato frate domenichino de Nola, di che si scrisse con le passate: heretico ostinatissimo, et havendo di suo capriccio formati diversi dogmi contro nostra fede, et in particolare contro la Santissima Vergine et Santi, volse ostinatamente morir in quelli lo scelerato; et diceva che moriva martire e volentieri, et che se ne sarebbe la sua anima ascesa con quel fumo in paradiso. Ma hora egli se ne avede se diceva la verità.»

da l’Avviso di Roma, 19 febbraio 1600

quando tutto è Shoah, la Shoah è niente…

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Mette le mani avanti il vescovo di Augsburg, Walter Mixa. Intervistato, infatti, dal quotidiano “Fraenkischen Landeszeitung” dice: «L’Olocausto c’è sicuramente stato nella dimensione di 6 milioni di morti».
Osservate, signori, il vescovo in azione: prende lentamente i paletti e inizia a costruire lo steccato sul campo della discussione ché lui non è mica come quel negazionista lefebvriano suo compare. Assolutamente. Lui ci tiene subito a precisare che i morti ci sono stati. Ci tiene. E lo fa subito presente: mette, appunto, le mani avanti.
Appena messo su lo steccato, però, il presule prova ad appoggiarsi; ma ecco che come si appoggia, cade e fa il botto – un lampo di magnesio, presto, m’è caduto il vescovo: passatemi l’aceto ché sua eminenza s’è sentito male. Dice: forse pensava ai morti della Shoah e zac! un giramento di testa, tanto è sensibile… Macché, sentite come conclude: «… ma questa cifra – quella dei morti ebrei ammazzati – l’abbiamo già superata con gli aborti. Questi 9 milioni ci mancano». Lasciate perdere l’aceto, usatelo per condirvi l’insalata. Questo è peggio di quell’altro suo amico.
Delusi? E di che? Siamo alle solite: o è una cretinata o è una provocazione. O – e qui mi sia concesso l’insulto – è una provocazione cretina ché – per dirla col vicepresidente della Comunità ebraica tedesca, Dieter Graumann – «non si possono mettere donne e medici sullo stesso piano dei criminali nazisti». Si, certo, non c’è alcun dubbio: dev’essere una provocazione cretina. Roba degna di Giuliano Ferrara, insomma.

[...]

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Pd: “Assegno a chi perde il lavoro”.
Veltroni, commosso, ringrazia
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una cura disintossicante…

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«A volte – scrive Alberonimi domando se a questi adolescenti non farebbe bene un periodo di moratoria, in cui si chiudano loro YouTube, le chat, le discoteche, si limiti l’uso di Internet e dei cellulari per consentire loro di ricominciare a parlare, di riprendere contatto con le altre generazioni, con i giornali e i libri. Una moratoria periodica di due mesi l’anno, una cura disintossicante». Ecco, appunto: una cura disintossicante. Ce ne vorrebbe davvero una. Ad Alberoni, dico.

e quindi…

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“Tirannide indistintamente appellar si debbe ogni qualunque governo in cui, chi è preposto all’esecuzione delle leggi può farle, distruggerle, interpretarle, impedirle, sospenderle o anche soltanto eluderle con sicurezza d’impunità. E quindi o questo infrangileggi sia ereditario o elettivo, usurpatore o legittimo, uomo buono o tristo, uno o molti, a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva che basti a ciò fare, è tiranno, ogni società che lo ammetta è tirannide, ogni popolo che lo sopporta è schiavo”.

Vittorio Alfieri, Della tirannide

predisporre gli animi…

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Il neo blogger arcivescovo di Torino Severino Poletto, tumido come non mai, ha manifestatoamarezza, dolore e disappunto” per l’intervista a Hans Küng pubblicata da la Stampa. E lo dobbiamo lasciar sfogare, sennò strilla come una gatta in calore e lamenta che gli si sta pestando la libertà di culto. Però – lasciatemelo dire – il tipo s’è incazzato assai, e si vede; ché tra un rosario e un gargarisma con la bile, infatti, ha giusto il tempo e la forza di dire che l’intervista al teologo dissidente non andava fatta perché “non è certo di aiuto nel predisporre gli animi al tanto desiderato incontro col Papa nella nostra città”. Non è colpa di sua eccellenza, capitelo: è che sono abituati così.
Fasciamolo sfogare. Poi gli passa.

atto dovuto…

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«(ANSA) – UDINE, 27 FEB – Una denuncia per omicidio volontario è stata inviata dall’associazione “Scienza e vita” alla Procura di Udine per la morte di Eluana Englaro. In seguito alla denuncia, il Procuratore di Udine, quale atto dovuto indaga nei riguardi di 14 persone, fra le quali il papà di Eluana, Beppino Englaro [...].»

Sia detto papale papale – è un atto dovuto: quelli di “Scienza e vita” sono un manipolo di pazzi fottuti.

E allora?

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Un uomo di Chiesa fa del bene e talvolta cade in tentazione? E allora? Se fosse così per don Pierino Gelmini, se ogni tanto avesse toccato qualche ragazzo ma di questi ragazzi ne avesse salvati migliaia, e allora? La Chiesa ha beatificato un prete denunciato a ripetizione perché ai giardini pubblici si mostrava nudo alle mamme.

Vittorio Messori, 11.08.2007