
«Non dovete togliere il posto a me – dice la Mussolini – ma a tutti quelli che stanno nella “piccionaia”. Lì non si può lavorare, non si può votare, non si segue bene l’Aula, non ci si può stare. Dobbiamo essere spostati tutti». Dopo lo show – riportano le cronache – dalla “piccionaia” è partito un focoso e convintissimo applauso della Carlucci («si spella le mani ad applaudire Gabriella Carlucci» leggo da Il Corriere) a cui s’è unito quello di altre due deputate del Pdl anch’esse confinate accanto alla battagliera nipote. Insomma – sia detto per amor di precisione – se non cambiano i posti a queste illustre rappresentanti della politica Italiana proporrei, almeno, di cambiare il nome all’ultima fila dell’emiciclo: “pollaio” mi pare sostantivo molto più appropriato.

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