Tag Archive for 'ateo'

nessun tipo di problema religioso…

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«Io sono profondamente e coscientemente ateo, e non ho nessun tipo di problema religioso. Anzi, attribuirmi una tranquillità spirituale di tipo religioso è innanzitutto non capirmi, e poi offendermi». Così Luis Buñuel (Vie nuove, 31.01.1963). Ecco, senza dover aggiungere altro, questa mi pare la migliore risposta a chi s’ostina coi soliti paralogismi – assai fessi, invero – a voler considerare l’ateo un credente in altro.

s’io fossi il padre…

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La notte passata a gironzolare per portali, siti e forum cattolici: che stronzi di cane, che muffe maleodoranti, che topi di fogne. Al solo pensiero mi vien da vomitare. Tutti, con la leggiadria di un elefante, a parlare di Eluana Englaro senza rispetto, senza spendere un briciolo di decenza: ammassi di soliloqui sprezzanti e irriguardosi nei confronti di chi non accetta l’inutile sofferenza di quel corpo già troppo martoriato. Roba che s’io fossi il padre – il padre di Eluana, dico – li ammazzerei, schiacciandoli, uno a uno fino a non lasciarne vivo nessuno. Davvero. Altro che dichiarare: «Quello che dice il Vaticano vale per il Vaticano, ma per noi vale quello che diceva nostra figlia».

…non dovete pensare!

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«I know literally hundreds of people who have turned their lives around thanks to a religious conversion. I know men and women who have become faithful spouses, overcome inveterate vices, and learned to become responsible citizens thanks to a discovery of God in their lives. How many people do you know that have overcome alcoholism or pornographic addictions, stopped cheating on their spouses, or become more concerned and dedicated parents because they discovered atheism? It simply doesn’t happen. Atheism offers no incentive to become better or less selfish.»

Thomas Williams, intervista

«L’ateismo [...] non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana, un’indelicatezza verso noi pensatori. In fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare!»

Friedrich Nietzsche, Ecce homo, 1888

dei paesi civili…

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«Tutti in Italia sembrano aver dimenticato che la libertà non è la mia libertà, ma è la libertà di chi non la pensa come me. Un clericale non capirà mai questo punto né in Italia né in nessun paese del mondo. Il clericale non arriverà mai a capire la distinzione tra peccato – quello che lui crede peccato – e delitto – quello che la legge secolare ha il compito di condannare come delitto. Punisce il peccato come se fosse delitto, e perdona il delitto come se fosse peccato. Non è mai uscito dall’atmosfera dei dieci comandamenti, nei quali il rubare e l’uccidere (delitto) sono messi sullo stesso livello del desiderare la donna altrui (peccato). Perciò è necessario tener lontano i clericali dai governi dei paesi civili. »

Gaetano Salvemini, 1947

Siamo proprio sicuri…

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«L’Europa che consente l’omicidio dei propri cittadini, seppur in fasce, rischia di diventare un unico e immenso campo di concentramento, non meno terribile, solo più scientifico. Una fornace immensa, un culto terribile e pure una benedizione religiosa del Reverendo George Exoo, gay e protestante d’Inghilterra. Siamo proprio sicuri di aver fatto bene a vietare la caccia agli stregoni? » (on. Luca Volontè, 30.05.2008).
“Siamo proprio sicuri – si chiede l’onorevole – di aver fatto bene…?”. Prendiamone nota, gliene renderemo conto il giorno in cui ritorneranno, furiosi e convinti più che mai, quelli che sostennero, fieri, di voler “impiccare l’ultimo re con le budella dell’ultimo prete”. Allora, nel mentre il nostro strepiterà come una gallina isterica dalle colonne di qualche giornalino di parrocchia, ci chiederemo dubbiosi: «siamo proprio sicuri di aver fatto bene – per tutto questo tempo, dico – ad evitare che questi giusti mettessero in atto, fino in fondo, il loro superbo piano? Non era meglio farli sfogare prima? ». Ecco, proprio così diremo.

il concetto cristiano di Dio…

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Il concetto cristiano di Dio – Dio come divinità dei malati, Dio come regno, Dio come spirito – è uno dei concetti più corrotti di Dio mai raggiunti al mondo; addirittura esso rappresenta forse, nel processo di degradazione del tipo divino, l’indice di livello più basso. Dio degenerato a contraddizione della vita, invece che esserne la trasfigurazione e l’eterno sì! In Dio la dichiarazione di ostilità alla vita, alla natura, alla volontà di vivere! Dio, la formula per ogni diffamazione dell’«al di qua», per ogni menzogna dell’«al di là»! Il nulla divinizzato, la volontà del nulla santificata in Dio.

Nietzsche, L’Anticristo

in Italia…

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Se Cristo vive nella sua Chiesa, se Cristo è Dio fatto uomo, se il Verbo è Verità eterna – lasciandovi liberi di eseguire, per conto vostro, tutti i passaggi intermedi; potete, semmai ne aveste bisogno, farvi aiutare anche dagli scritti di San Josemaría Escrivá – è chiaro: i cattolici hanno tutto il diritto, e il sottinteso dovere (cf. Mt 28:19), di tradurre in legge dello Stato il magistero Vaticano. O comunque di provarci ché “per i cristiani resta sempre aperto [...] un urgente e indispensabile campo di apostolato e di testimonianza evangelica” (cfr. Benedetto XVI , 12.05.2008). Se poi – Dio voglia – si riesce a far coincidere il peccato col reato, la cosa ci sta tutta – e pure bene, direi. Il non credente? Non scassasse i coglioni ché non tutto ciò che è amorale, poi, si riesce a commutare in reato. Qualche esempio? I rapporti prematrimoniali, il divorzio, l’omosessualità, la masturbazione e – forse ancora per poco – l’aborto. Contenti? Al clericale, insomma, è fatto salvo il diritto di dire all’anticlericale – quando fallisce, sia inteso, il progetto di regolare per legge l’atto peccaminoso – che se peccherà brucerà nel fuoco ardente e vivo dell’inferno mentre se l’anticlericale fa la voce grossa e contesta, tanto per dirne una, la venuta del papa all’Università di Roma è chiaramente intollerante. Se lo sciagurato miscredente afferma la legittimità di una legge che non piace alla Chiesa, sta spaccando – lo sciagurato, dico – le coscienze del paese e contribuisce ad aprire “un’ulteriore ferita nelle nostre società, già purtroppo gravate da profonde sofferenze” . Chiaramente tutto questo in Italia. Perché, scusatemi, in quale altro paese può accadere tutto ciò?

malinconia…

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«La nostalgia è il rimpianto d’un passato che è stato e non può tornare; ma la malinconia è diversa. È rimpianto di ciò che non è stato ma che sarebbe stato possibile, di un’altra vita non vissuta, d’un amore che ti ha sfiorato senza fermarsi. Di un tu che avresti voluto incontrare ma non hai incontrato, di un te stesso che avresti voluto essere e non sei stato ».

Eugenio Scalfari, L’uomo che non credeva in Dio, 2008