«L’ideale che cova nell’anima di tutti gli imbecilli e prende forma nelle non cantate prose delle loro invettive, declamazioni e utopie, è quello di una sorta di Areopago di onestuomini ai quali dovrebbero affidarsi gli affari del Paese»
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«L’ideale che cova nell’anima di tutti gli imbecilli e prende forma nelle non cantate prose delle loro invettive, declamazioni e utopie, è quello di una sorta di Areopago di onestuomini ai quali dovrebbero affidarsi gli affari del Paese»
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