
Sono assolutamente mortificato nel dovervi mostrare l’ennesimo culo nudo di Beppe Grillo. Ne avrei fatto, sinceramente, a meno. Sulla vicenda, in vero, si potrebbe sorvolare, senza dubbio: è sempre penoso – penoso assai – lo spettacolo di un Messia che, nell’enfasi di indicare al suo manipolo d’invasati le nuove frontiere della Società degli Onesti, dei Giusti e del Progresso Equamente Sostenibile, inciampa sul palco, stramazza a terra e scopre il culo. Epperò, la cosa sta lì, grande come una casa: impossibile non notarla. «Il fatto che ne parli Beppe Grillo – ha fatto notare, giustamente, Paolo Attivissimo – non può essere considerato una garanzia di affidabilità: non sarebbe la prima volta che Grillo inciampa in bufale di questo genere». Già, non sarebbe la prima volta. Ma, insomma, facciamola breve: di cosa si tratta? Dell’ennesima cazzata fiacca e inutile che forse (e dico forse) solo la coppia Wanna Marchi e Stefania Nobile oserebbe venderti: la Biowashball: una palla verde di plastica contenente dei granelli ceramici che – garantisce Grillo – messa dentro la lavatrice permetterebbe di pulire i panni, per tre anni, senza detersivo. Costo della cazzata: 32 euro (quasi una ricarica della social card, insomma). “Un’ora di sole al mese” e la pallina magicamente si ricarica; “quando non la usi per lavare, la metti nel frigo e ti tiene fresche le verdure, la frutta, la carne ed il pesce…”. Basta! Guardatevi il filmatino ché al solo linkarlo io sono arrossito di vergogna al posto di Grillo.