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lettore…

Lettore, c’ho un po’ di chilometri da macinare, ci risentiamo.

comunicazione di servizio…

Sarò sincero: non è che ci ho capito molto. Capita spesso, a dire la verità. Ché ci sono delle cose che uno cerca di capire, si mette di buzzo buono, prova e riprova ma alla fine s’arrende. Ecco – lo dico con vergogna – alla fine mi sono arreso e ho cambiato l’indirizzo [...]

altrimenti…

Poco prima che decidesse di chiudere, BlogBabel metteva Diary ad un posto assai immeritato, per quanto lusinghiero assai. È vero, c’erano i prodromi di una lieve flessione — una freccetta rossa ne era il memento — che era l’inizio di un declino inesorabile. E però, che cazzo, tre mesi e mezzo dopo trovarsi [...]

…cosa davvero esagerata.

La questione è ripresa da più parti: giornali e blog, come mosche sullo stronzo fresco, si sono fiondati a commentare le foto di Di Pietro in versione contadino. Tutti lì, quasi a formare un groviglio impazzito e disordinato di alette iridescenti, intorno alle fotuzze dell’ex ministro – come mosche sullo stronzo fresco, appunto: [...]

[...]

Neanche una parolina sul download day.
Che cazzo di blog è mai questo?

proposta indecente…

«Oggi Marco Travaglio ha ricevuto delle durissime critiche, sia dalla maggioranza che da quella che dovrebbe essere l’opposizione, per aver citato dei fatti su Renato Schifani, presidente del Senato…». È l’incipit di un post datato 11 maggio 2008 (roba vecchia, insomma), scritto dall’onorevole Di Pietro sul suo blog. Mi è capitato sotto gli [...]

l’uso della ragione

Don Franco Barbero, in un suo post assai sfizioso, nota – qui brutalizzo il suo pensiero ché tanto, volendo, potete tranquillamente andarvelo a leggere al link che ho riportato – un certo silenzio intorno alla figura di Dio e una forma di idolatria nei confronti della Madonna. «Al posto suo – scrive il [...]

Tonino Capitone…

Avete in mente il celeberrimo poema sinfonico di Richard Strauss, Also sprach Zarathustra ? C’è in giro gente che conosce solo le prime stanotissime battute. Quando ne senti uno canticchiare “bun / bun / bunnnnn / ba-bannnn / zum / zum / zum / ba-ban-ban / ban ban ban…”, sai già [...]

mancu ce trasu…

«O Lola ch’ai di latti la cammisa

sì bianca e russa comu la cirasa,

quannu t’affacci fai la vucca a risa,

biatu cui ti dà lu primu vasu!

‘Ntra la porta tua lu sangu è sparsu,

e nun me mporta si ce muoro accisu…

E s’iddu muoru e vaju mparadisu

si nun ce truovu a ttia, mancu ce trasu. »

(tratto dalla Cavalleria [...]

una sputacchiera…

Per quella parte di questo blogguzzo che è rassegna stampa, vorrei segnalarvi un articolo di Francesco Agnoli apparso stamane a pag. 2 de Il Foglio. Prima di iniziare a leggerlo (qui), fatemi la cortesia di dirmi sinceramente: come ve la immaginate una sputacchiera?